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Anche la scienza contro i cinghiali: producono quasi più CO2 delle auto secondo uno studio

© Fotolia / @ntUn cinghiale nel bosco
Un cinghiale nel bosco - Sputnik Italia, 1920, 23.07.2021
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Due settimane dopo la manifestazione di Coldiretti di fronte a Montecitorio per sensibilizzare l'opinione pubblica e la politica sul problema dei cinghiali, che rovinano i raccolti e sono sempre più invadenti e pericolosi per l’uomo, un altro capo di accusa si abbatte sui controversi ungulati, questa volta da parte della scienza.
Scienziati australiani hanno stimato che i cinghiali producono 4,9 milioni di tonnellate di anidride carbonica all'anno. Ciò equivale alle emissioni di 1,1 milioni di veicoli, si legge nell'articolo pubblicato su Cnet.
Non che mangino, consumino o producano gas più degli altri mammiferi. Il problema è che il suolo contiene tre volte più carbonio dell'atmosfera e questa specie scava e grufola in continuazione alla ricerca di cibo rilasciando quindi costantemente anidride carbonica.
Nel loro studio, gli scienziati hanno modellato mappe della densità di popolazione dei cinghiali e hanno calcolato quanto terreno arano questi animali. Si è scoperto che circa 6 milioni di cinghiali vivono negli Stati Uniti e circa 24 milioni in Australia.
Allo stesso tempo, uno dei coautori dello studio ha sottolineato che le persone, non gli animali, sono responsabili della situazione intorno ai cinghiali. I cinghiali sono invasivi ma è l'uomo che contribuisce alla loro diffusione. I ricercatori suggeriscono che provare a risolvere il problema con questi animali con l'aiuto della cattura e della caccia sarebbe una buona idea.
Scrofa cinghiale con cucciolata - Sputnik Italia, 1920, 08.10.2018
Politici e cinghiali: lo scontro finale
Una ricerca che strizza l’occhio alla Coldiretti che l’8 luglio aveva protestato di fronte al Parlamento proprio per sensibilizzare politica e opinione pubblica sul problema presentando la questione nei seguenti termini:
"Non è mai stato così alto l’allarme per l’invasione di cinghiali in Italia che con l’emergenza Covid hanno trovato campo libero in spazi rurali e urbani, spingendosi sempre più vicini ad abitazioni e scuole fino ai parchi dove giocano i bambini. Gli animali selvatici distruggono produzioni alimentari, sterminano raccolti, assediano campi, causano incidenti stradali con morti e feriti e si spingono fino all’interno dei centri urbani dove razzolano tra i rifiuti con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone".
Ora a tutto questo si potrà aggiungere che tra l’altro inquinano.
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