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Vaccino obbligatorio ai medici, stretta in Estonia: sospesi 15 operatori di pronto soccorso no-vax

© REUTERS / PASCAL ROSSIGNOLVaccino Moderna
Vaccino Moderna - Sputnik Italia, 1920, 22.07.2021
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Il pronto soccorso di Tallinn ha licenziato 15 operatori che si sono rifiutati di vaccinarsi contro il coronavirus, ha affermato il primario del pronto soccorso Raul Adlas.
Adlas ha spiegato che tutti i lavoratori, dalle infermiere ai medici, dovevano presentare documenti che confermano l'avvenuta vaccinazione contro il coronavirus: tra il personale sanitario ci sono state 15 persone che si sono rifiutate di sottoporsi all'iniezione del vaccino contro il COVID-19.
"Hanno ricevuto i documenti di esonero. I loro contratti di lavoro sono stati sospesi", ha dichiarato Adlas all'emittente radiofonica Raadio 4.
Il primario ha sottolineato che tutti gli impiegati del pronto soccorso hanno l'obbligo di difendere i propri pazienti da un'eventuale infezione dal coronavirus, quindi per tutti loro la vaccinazione è obbligatoria.
L'Ispettorato del lavoro ritiene che la decisione del pronto soccorso della capitale dal punto di vista legale sia giustificata. Un datore di lavoro ha diritto di richiedere al dipendente di vaccinarsi se questo è l'unico modo per ridurre i rischi di infezione.
La campagna di vaccinazione contro il coronavirus in Estonia è stata avviata il 27 dicembre 2020. Al 22 luglio, 608.902 persone risultano essere vaccinate con preparati Pfizer/BioNtech, Moderna, AstraZeneca e Janssen, ovvero il 45,8% della popolazione totale del Paese, con 532.767 persone che hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino, come riportato dal dipartimento della Salute.
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