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"Non è il momento di far incaz*** gli svedesi": Giornalista iraniano ha un consiglio per i migranti

© AFP 2021 / Bertil Enevag EricsonPolizia svedese
Polizia svedese - Sputnik Italia, 1920, 22.07.2021
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In un post su Facebook ampiamente diffuso, il giornalista di origine iraniana Nima Dervish ha sostenuto che gli svedesi hanno compiuto seri sforzi per l’accoglienza e starebbero “stringendo i pugni ormai da molto tempo”, motivo per cui sarebbe meglio evitare di provocarli con discorsi vittimistici da immigrati con troppe pretese.
In un post virale su Facebook, il giornalista e autore Nima Dervish ha esortato gli altri influencer immigrati a evitare di "far ‘arrabbiare’ gli svedesi" (Det är INTE läge att pissa på svenskar – letteralmente “non è tempo di pisciare sugli svedesi”). Il loro Paese è “in rovina” e si sentono “a pezzi”, ha spiegato.
"Un consiglio aperto agli oratori immigrati. Non importa quanto tu possa aver ragione, non importa quale lavoro importante svolgi... Lascia perdere tutti quei discorsi sugli svedesi bianchi e sui loro 'privilegi'. Anche se avessi ragione, smettila. Perché ora è non è il momento", ha scritto Nima Dervish nel suo post.
Il giornalista di origini iraniane ha invitato i compagni immigrati a "tagliare tutte le lamentele sugli svedesi" per almeno tanti anni quanti ne hanno avuti di libertà di parola nel Paese.
"La cultura dell'alcol degli svedesi, quanto sono sociali... Tutte quelle considerazioni critiche e negative. Lascia perdere per almeno dieci anni”.
Nel post, che ha ricevuto centinaia di commenti e migliaia di condivisioni, Dervish ha definito la Svezia il paese degli svedesi, i quali starebbero stringendo i pugni oramai da troppo tempo.
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"Se le cose accadute in Svezia (riferimento a disordini e proteste dei migranti) fossero state commesse nei nostri paesi d'origine da una qualsiasi minoranza, le strade sarebbero state macchiate di sangue. Ora non è il momento di far incazzare gli svedesi", ha sottolineato in conclusione.
Nima Dervish è lui stesso un immigrato dall'Iran che venne in Svezia da bambino nel 1987. È stato, tra le altre cose, editorialista del popolare quotidiano Aftonbladet, ma ha lasciato la Svezia nel 2013 a causa del clima di dibattito nel paese.
Durante l'espansione del Daesh* in Iraq nel 2014, Dervish ha lavorato come insegnante a Erbil, nel Kurdistan iracheno, ma è tornato in Svezia nel 2015. Dervish è l'autore di "Perché uccidi tua figlia?", un libro sulla violenza legata ad una certa cultura dell’onore tra gli immigrati.
Nei commenti Dervish è stato elogiato per aver offerto una "descrizione accurata" di come molti svedesi effettivamente si sentano, oltre ad aver "messo il dito su di un punto dolente" e aver "scritto parole di saggezza".
*Daesh (ISIS/ISIL/"Stato islamico"): organizzazione terroristica bandita in Russia
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