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Brexit, Londra vuole cambiare il Protocollo sull'Irlanda del Nord: "non funziona"

CC0 / Pixabay / Londra
Londra - Sputnik Italia, 1920, 22.07.2021
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Il protocollo sull'Irlanda del Nord, firmato da UE e Gran Bretagna nella sua forma attuale "non funziona e non raggiunge i suoi obiettivi", perciò Londra vuole apportarvi modifiche significative.
Questo è quanto annunciato in un documento ufficiale, presentato in parlamento e poi pubblicato, sulla posizione del governo britannico riguardo il protocollo stretto tra Londra e Bruxelles dopo la Brexit.
Le autorità britanniche sostengono che al momento esistono ragioni per ricorrere all'articolo 16 del protocollo che permette ad entrambe le parti di adottare misure unilaterali se l'attuazione del protocollo "porta a serie difficoltà economiche, sociali ed ecologiche".
"Preferiremmo di cercare un approccio solidale con l'UE per accordarci su decisioni sostenibili e durature, che nel futuro potrebbero funzionare bene per l'Irlanda del Nord, la Gran Bretagna in generale e l'Unione Europea", afferma il documento.
I cambiamenti su cui Londra insiste riguardano il commercio: in particolare spinge per l'introduzione di un approccio più rigoroso e mirato all'ingresso delle merci dal Regno Unito nel mercato unico dell'UE.
"Siamo pronti a far rispettare le normative doganali dell'UE nel Mare d'Irlanda per le merci che viaggiano in Irlanda attraverso l'Irlanda del Nord, ma le merci che viaggiano e rimangono nell'Irlanda del Nord devono avere l'opportunità di circolazione quasi libera", sostiene il governo nel documento.
Londra rileva che il contesto normativo nell'Irlanda del Nord dovrà consentire standard diversi, permettendo alle merci fabbricate secondo gli standard britannici e regolamentate dalle autorità del Regno Unito di circolare liberamente nell'Irlanda del Nord finché rimangono nel suo territorio.
In più, la Gran Bretagna propone di modificare le basi per l'amministrazione del protocollo per l'Irlanda del Nord in modo che le relazioni tra il Regno Unito e l'UE non siano controllate dalle istituzioni dell'UE, compresi i tribunali.
"Dovremmo tornare a un normale quadro di trattati, in cui la governance e le controversie sono gestite collettivamente e alla fin fine attraverso l'arbitrato internazionale", aggiunge il governo britannico.
"Il protocollo non è riuscito a raggiungere alcuni dei suoi obiettivi principali e non possiamo ignorare le difficoltà politiche, sociali ed economiche che continua a creare nell'Irlanda del Nord. Pertanto, abbiamo bisogno di un nuovo approccio basato sul negoziato e sulla ricerca di un consenso nuovo e duraturo. Ora esiste una reale opportunità di andare avanti in modo in cui venga salvaguardato l'Accordo del Venerdì Santo e le relazioni Regno Unito-UE vengano poste su una base stabile", ha sottolineato il capo negoziatore per le relazioni con l'UE di Londra.
Il Belfast Agreement, noto anche come l'Accordo del Venerdì Santo, firmato nel 1998 pose fine a un sanguinoso confronto tra i nazionalisti cattolici che lottavano per l'unificazione dell'Irlanda e gli unionisti protestanti che sostenevano la permanenza dell'Irlanda del Nord nel Regno Unito. Nel conflitto che durava da diversi decenni sono morte oltre 3,5mila persone.
A marzo la Commissione Europea ha annunciato di aver avviato un'azione legale contro il Regno Unito per la violazione degli accordi raggiunti nell'ambito della Brexit. Secondo quanto riferito, la Commissione ha inviato al Regno Unito una lettera di notifica formale della violazione delle disposizioni sostanziali del protocollo su Irlanda e Irlanda del Nord, nonché dell'obbligo di buona fede ai sensi dell'accordo di recesso del Regno Unito dalla UE.
Il Regno Unito ha annunciato che avrebbe esteso il periodo dell'ispezione semplificata per le merci di supermercati britannici e altre società che operano nell'Irlanda del Nord fino a ottobre.
Questo ha provocato scontento nell'UE poiché, secondo il protocollo dell'Irlanda del Nord, la regione rimane parte del mercato unico per le merci, e quindi le merci che arrivano dal Regno Unito devono essere sottoposte alle procedure di controllo europee.
La Gran Bretagna ha lasciato l'UE ed il primo gennaio è terminato il periodo di transizione nelle loro relazioni. Nel dicembre 2020 il Regno Unito ha raggiunto un accordo commerciale con l'Unione Europea a pochi giorni dalla scadenza. L'accordo ha consentito una transizione più agevole: la Gran Bretagna ha lasciato il mercato unico e l'Unione doganale dell'UE, ma le parti continuano a condurre il commercio liberamente senza dazi e quote.
La Manica - Sputnik Italia, 1920, 09.05.2021
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