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Vaccini ai giovani, Locatelli: "Sono morti 27 bambini. E' una motivazione forte per vaccinare"

© Filippo AttiliInfermiera prepara un vaccino
Infermiera prepara un vaccino - Sputnik Italia, 1920, 21.07.2021
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Il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico è intervenuto nella polemica sulla vaccinazione per i giovani, assicurando che "non è stato saltato alcuno step" nella sperimentazione dei vaccini e che i vaccini forniscono un'elevata protezione. La "paura della cura" va superata "con il dialogo", afferma.
Per il professore Franco Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, non è vero che il vaccino non è necessario per i giovani.

"Nella fascia 0-18 anni sono morti 27 bambini, ci sono stati oltre 300 ricoveri. Già questa è una motivazione importante per vaccinare", spiega intervenendo al programma In Onda, martedì sera su La7.

Locatelli assicura sul fatto che i vaccini non sono sperimentali, "non è stato saltato alcun step" e per la fascia tra i 12 e i 18 anni "c'è un vaccino approvato dopo stringenti esami".
"I vaccini hanno cambiato la storia di un numero straordinario di malattie", ricorda.
Per quanto riguarda i timori sollevati dagli scettici del vaccino, la paura della cura "va rispettata, il medico ha il dovere di affrontare paure, ansie e incertezze. Può farlo solo con il dialogo. Dall’altra parte - osserva - cosa sappiamo degli effetti a lungo termine del covid?".
Bisogna dunque "fare informazione e educazione" e soprattutto bisogna "parlare con i giovani". Le due dosi di vaccino, ricorda, offrono una protezione superiore al 97% dalle forme gravi di malattia, che secondo i dati attuali dura fino a 9 mesi, ma potrebbe durare anche per un periodo più lungo. Il professore spiega che è prematuro parlarne adesso, dovranno essere analizzati e interpretati i dati accumulati progressivamente.
Intanto è "fondamentale vaccinare per favorire la socializzazione dei ragazzi, la loro presenza a scuola e per ridurre la circolazione virale. La scuola è una priorità" e per Locatelli deve assolutamente ripartire in presenza.
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