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Video shock di un'aggressione in carcere: il boss Bagarella prende a pugni un agente

© Hermes e Giovanni MereghettiPolizia Penitenziaria
Polizia Penitenziaria - Sputnik Italia, 1920, 20.07.2021
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Il boss 79enne condannato al 41 bis è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre aggredisce con un pugno un agente della polizia penitenziaria. Il suo legale lo difende: "E' gravemente malato".
Un agente della polizia penitenziaria è stato aggredito dal boss Leoluca Bagarella nel carcere di Sassari, dove sconta una pena all'ergastolo in 41 bis. Le immagini shock dell'aggressione, avvenuta mesi fa, sono state diffuse oggi in esclusiva da L'Espresso.
Nel video catturato dalle telecamere di sicurezza si vede il boss mafioso che affianca l'agente. Dopo alcuni passi lo colpisce a freddo con un pugno. Immediatamente un altro poliziotto interviene in soccorso del collega, cercando di neutralizzare il detenuto.
Il boss di 79 anni resiste energicamente ai due uomini, tanto che si rende necessario l'intervento di un terzo agente. Non è la prima volta che Bagarella aggredisce la polizia penitenziaria. Nel gennaio dello scorso anno il capomafia corleonese aveva preso a morsi un agente del Gom, sempre nel carcere sassarese. Le immagini dell'aggressione sono al vaglio della Procura di Sassari.
Tuttavia per il suo legale, l'avvocato Antonella Cuccureddu, Bagarella è gravemente malato.
"Non ho notizie dirette ma sono certa che se fosse accaduto nei termini riportati non sia affatto da interpretare come una manifestazione di aggressione ma che derivi piuttosto da uno stato fisico gravemente compromesso e da un malessere tale da condizionare le sue condotte", ha dichiarato Cuccureddo all'agenzia Ansa.
"Il signor Bagarella da oltre 3 anni ha gravi problemi di salute noti al Direttore del carcere", ha aggiunto, spiegando di aver sollecitato con numerose istanze visite specialistiche ed esami strumentali per la formulazione di una corretta diagnosi e "l’adozione delle soluzioni più adeguate per l’espiazione della pena nel rispetto dei principi costituzionali".
"La magistratura di Sorveglianza - prosegue la legale di Bagarella - con più provvedimenti ha chiesto al carcere di attivarsi affinché fosse sottoposto agli esami clinici indispensabili e fosse inviata relazione sanitaria con la diagnosi. Ebbene a tutt'oggi, non si ha notizia che siano stati eseguiti. Quindi da più di tre anni, vi è in carcere una persona anziana, gravemente malata, senza una diagnosi e di conseguenza senza cure mirate. Spero che l’amministrazione penitenziaria abbia adottato tutte le misure necessarie a garantire il diritto alla sua salute e auspico che tutte le Autorità preposte si attivino per le opportune verifiche", conclude.
L'episodio è stato commentato da Matteo Salvini, con un post sui social.
"Mafioso, con più di 100 omicidi sulle spalle, prende a pugni un agente della Penitenziaria. Poverino, bisogna capirlo… Chissà se giornali e tivù ne parleranno":
In precedenza il leader leghista si era schierato con gli agenti penitenziari, travolti dallo scandalo sulla "mattanza" nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. I pestaggi erano avvenuti dopo la rivolta dei detenuti.
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