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Pedro Castillo è stato proclamato presidente del Perù

© AFP 2021
 - Sputnik Italia, 1920, 20.07.2021
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L'ufficializzazione arriva a un mese e mezzo dall'esito elettorale, dopo il riconoscimento dell'avversaria Keiko Fujimori. La leader di Forza Popolare ha ammesso la sconfitta ma continua a denunciare brogli.
Pedro Castillo è il nuovo presidente del Perù. La Giuria elettorale nazionale (Jne) ha ufficializzato lunedì sera la sua vittoria ad un mese e mezzo dall'esito elettorale del 6 giugno, dopo che l'avversaria Keiko Fujimori, figlia dell'ex dittatore peruviano, ha ammesso la sconfitta al secondo turno.
L'insediamento del leader di Perù Libre è previsto il 28 luglio. Alla notizia della proclamazione, i sostenitori di Castillo si sono riversati nelle strade di Lima per festeggiare la vittoria dell'ex maestro e sindacalita, protagonista degli scioperi del 2017. Le celebrazioni si sono svolte anche a Chota, sua provincia d'origine, e altre città del Perù.
"Grazie popolo peruviano per questo storico trionfo! È giunto il momento di invitare tutti i settori della società a costruire insieme, in questo Bicentenario, un Perù inclusivo, un Perù giusto, un Perù libero. Senza discriminazioni e per i diritti e tutti". Questo il messaggio di Castillo lanciato su Twitter poco dopo la proclamazione.
"Invitiamo i popoli afro, costieri, andini e amazzonici, la classe operaia e i loro sindacati, le comunità native e contadine e tutta la società a rendere bella questa Patria. Oggi, sorelle e fratelli, inizia una nuova tappa della nostra storia", ha aggiunto.

Il contenzioso con Fujimori

Sono state settimane di forti tensioni politiche, quelle che hanno succeduto l'esito delle votazioni del 6 giugno. Lo scrutinio si era svolto sul filo di rasoio e, dopo uno svantaggio iniziale, Castillo si è imposto su Fujimori con il 50,126% dei voti contro il 49,874%. Lo stretto margine di differenza, di appena 44.263 voti, ha permesso alla leader di Forza Popolare, ex First Lady del Perù dal 1994 al 2000, di fare appello a presunti brogli elettorali, tenendo sospeso per un mese e mezzo l'esito del voto.
Fujimori ha infatti sollevato una serie di ricorsi contro presunte irregolarità ai seggi. Lunedì la Jne ha respinto all'unanimità gli ultimi cinque ricorsi presentati dall'avversaria di Castillo. Davanti alla decisione finale della Giuria, Fujimori ha dovuto riconoscere la sconfitta alle urne, senza però ritrattare le denunce sui brogli.
“Riconoscerò i risultati perché è ciò che prevedono la legge e la Costituzione che ho giurato di difendere”, ha dichiarato.

Le reazioni politiche

I leader di tutta l'America Latina si sono congratulati con il nuovo presidente della Repubblica peruviana, Pedro Castillo.
"Saluto la proclamazione di Pedro Castillo come presidente eletto dopo l'annuncio dei risultati da parte del Jne". Così ha annunciato su Twitter il presidente Francisco Sagasti la proclamazione del suo successore alla presidenza del Perù. "Guardiamo con ottimismo al futuro del nostro Paese. A nove giorni dal Bicentenario, che si questo l'inizio di una nuova tappa di riconciliazione, consenso e unità", ha proseguito.
"Voglio reiterare i miei auguri a Pedro Castillo, che è stato eletto democraticamente e proclamato presidente dei nostri fratelli del Perù. Assieme lavoreremo per un Latinoamerica unito", ha scritto il presidente dell'Argentina, Alberto Fernandez.
Le congratulazioni a Castillo sono arrivate anche dall'ex presidente della Bolivia, Evo Moralez, che ha salutato la vittoria del sindacalista come una vittoria di tutto il popolo peruviano.
"Questo è il trionfo della dignità e unità del popolo umile sopra il neoliberismo. Pedro insegnerà come si governa per il popolo più emarginato e sacrificato", ha scritto Morales.
L'ex maestro e sindacalista ha un programma fortemente di sinistra e di orientamento socialista. Pur criticato per la sua visione su temi etici e alcuni diritti civili, definita conservatrice dalla sinistra liberale, Castillo intende promuovere politiche sociali e di inclusione che non escludono le nazionalizzazioni.
Gli auguri al nuovo presidente del Perù sono arrivati anche da Ecuador, Cile e Messico.
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