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Covid, Abrignani: "No vax come gli evasori fiscali, si fanno scudo con gli altri"

© REUTERS / Clodagh KilcoyneIl vaccino AstraZeneca
Il vaccino AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 20.07.2021
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L'esperto del Comitato tecnico scientifico ritiene che si debba proseguire rapidamente con le vaccinazioni per abbattere la letalità del virus e ridurla a quella di una normale influenza, come sta avvenendo in Gran Bretagna.
"I no vax non vanno capiti, sono come gli evasori fiscali che pretendono che gli altri paghino per qualcosa che loro poi beneficiano. E' una evasione fiscale nei confronti della comunità, si fanno scudo con gli altri". Lo ha affermato Sergio Abrignani, docente di Immunologia all'Università Statale di Milano e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts), ai microfoni di Radio Anch'io, su Radio Rai1.
Grazie alle vaccinazioni il coronavirus "si sta trasformando in un'influenza osservando i dati del Regno Unito. Intendo dire che la letalità di questa forma di Covid, quando si diffonde in una popolazione quasi completamente vaccinata come quella britannica, diventa una malattia con una letalità comparabile con quella dell'influenza".
Guardando all'andamento dei dati nel Regno Unito, il l'esperto del Cts rileva che nell'ultimo mese la letalità è stata abbattuta di 10 volte rispetto all'inverno, con 1 o 2 morti ogni 1.000 infettati. A febbraio, quando ancora il numero di vaccinati era basso, il tasso di letalità era del 2%.
"In Italia in un normale inverno l'influenza infetta da 4.000-8.000 persone e fa 1 morto su 1000 infettati", ha spiegato il professore, osservando come le scelte del governo inglese di aprire tutto seguano "una logica: abbiamo addomesticato questo virus e andiamo avanti".
Secondo l'immunologo "serve far vaccinare velocemente il maggior numero di persone in tutte le fasce sociali. Chi ha un minimo di nozione scientifica di una malattia infettiva pandemica dovrebbe dire questo - rimarca - poi c'è la politica e ci sono i no-vax, ma da un ricercatore può arrivare un'unica risposta: vaccinare tutti".

Le vaccinazioni in Italia

In Italia sono state somministrate oltre 62 milioni di dosi dall'inizio della campagna vaccinale, secondo i dati Aifa aggiornati al 20 luglio.
Sono in tutto 62.123.241 le dosi inoculate su un totale di 66.422.319 di dosi ricevute. Le persone che hanno completato il ciclo di vaccinazione sono 27.581.936, pari al 51,07% della platea degli over 12.
L'efficacia della campagna vaccinale, misurata dal rapporto fra dosi somministrate e ricevute, è pari al 93,5%.
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