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Sulla candidatura di Letta a Siena è braccio di ferro tra Pd e Italia Viva

© AP Photo / Andrew MedichiniEnrico Letta, segretario del Partito Democratico
Enrico Letta, segretario del Partito Democratico - Sputnik Italia, 1920, 19.07.2021
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Dem e renziani divisi dalla giustizia al Ddl Zan. Si tratta per l'appoggio alla candidatura del leader Enrico Letta alle suppletive nel collegio di Siena dove Iv ha ottenuto il 6,8 per cento alle scorse elezioni. Ma resta l'incognita dei Cinque Stelle.
L’ennesimo braccio di ferro tra Pd e Italia Viva si consuma sulla sfida delle suppletive della Camera nel collegio senese. Per i Dem a correre sarà il segretario Enrico Letta, che nei giorni scorsi, in un'intervista a Repubblica, ha addirittura paventato le dimissioni in caso di sconfitta. “Sono abituato ad essere di parola, se perdo ne trarrò le conseguenze”, ha detto il leader del Pd.
Per blindare la vittoria, quindi, i Dem cercano un accordo con i renziani, che alle ultime regionali in provincia di Siena hanno ottenuto il 6,8 per cento. Sempre Repubblica racconta di una telefonata tra il responsabile locale di Italia Viva, Stefano Scaramelli, ed Enrico Letta.
Ma un eventuale accordo, avverte il renziano, citato dall'edizione fiorentina dello stesso quotidiano, deve essere subordinato “ad un rapporto tra Pd e Italia Viva”. Altrimenti, avverte, “abbiamo la nostra candidata, bravissima, la docente Paola Piomboni”.
Dall’altro lato però, i grillini chiudono ad un'intesa se ad appoggiare la corsa di Letta ci fosse anche Italia Viva. L’esito del confronto con il Pd, dice per questo all’Adnkronos l’eurodeputato di Iv, Nicola Danti, è subordinato proprio alla variabile pentastellata.
“Intanto – spiega - bisogna vedere che faranno i 5 Stelle. Sosterranno Letta? Va capito visto che i 5 Stelle hanno già messo un veto su di noi".
Anche il presidente del partito, Ettore Rosato, citato dal Giornale, si dice pronto a “discutere” dell’appoggio al segretario Dem nel collegio di Siena. Ma chiede che l’accordo sia più ampio: “Possiamo sostenere Letta se il Pd è disponibile a sostenere un nome di Iv a Roma Primavalle”. La partita, però, è complicata perché qui i Dem sarebbero orientati a sostenere un esponente pentastellato.
Insomma, il Pd è davanti ad un bivio, mentre le tensioni con i renziani restano importanti. Dal Ddl Zan alla giustizia.
Il capo dei senatori di Iv, Davide Faraone, insinua che l’apertura di Letta sulla modifica del testo della Guardasigilli Cartabia sia un assist a Conte, mentre sulla legge contro l’omotransfobia è ancora muro contro muro.
Rosato, sempre stando a quanto si legge sul Giornale, sarebbe convinto che un testo modificato nel senso del ddl Scalfarotto verrebbe appoggiato anche da Lega e Forza Italia. Ma il Pd non sembra disposto a cedere.
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