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Firenze, sciopero di solidarietà nei confronti di Gkn: attesi in migliaia

Lavoratori Gkn Firenze - Sputnik Italia, 1920, 19.07.2021
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Lavoratori e lavoratrici della Gkn oggi riuniti a Firenze in uno sciopero collettivo indetto in tutta Firenze e provincia, ma si preparano alla manifestazione nazionale.
Firenze è in sciopero oggi lunedì 19 luglio. Uno sciopero territoriale della metropoli toscana per solidarietà ai lavoratori della Gkn licenziati in tronco via e-mail.
Attesi in migliaia in piazza Santa Croce dalle ore 9 alle ore 13 con le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil in prima fila tra i promotori dello sciopero di solidarietà.
Le principali sigle sindacali nazionali sostengono la vertenza sindacale dei lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). I sindacati chiedono fermamente il ritiro di tutti i licenziamenti e ricordano che l’azienda non è in crisi ma ha commesse di lavoro.
Le sigle sindacali sono unite “per la tutela del tessuto industriale, per un sistema economico basato sui diritti, la legalità e il rispetto del lavoro”, si legge nel comunicato stampa come riportato da ControRadio.
In piazza Santa Croce saliranno sul palco le voci dei lavoratori e delle lavoratrici della società Gkn e i segretari generali di Cgil Firenze, Cisl Firenze e Uil Firenze.
Sabato 24 mattina è previsto un corteo nazionale.

Le parole dei lavoratori Gkn

Alcuni lavoratori della Gkn si sono riuniti in un collettivo di fabbrica e sulla loro pagina Facebook scrivono:
“Siamo le lavoratrici, siamo i lavoratori, siamo gli operai Gkn.
Vi chiediamo un attimo di attenzione e se possibile di condividere.
-Noi siamo in fabbrica. Questa è casa nostra.
-La fabbrica potrebbe ripartire in qualsiasi momento. Meglio di prima.
-Se sfondano qua, sfondano dappertutto.
-Fatevi un favore, unitevi alla lotta
-Alle parole delle istituzioni, seguano i fatti.
-Lunedì 19 sciopero generale provinciale, sabato 24 mattina corteo nazionale
-Il motto di quando un periodo buio deve finire: insorgiamo.”

Una chiusura per alzare i profitti

Non usa mezze parole la segretaria della Cgil Firenze, Paola Galgani, questa chiusura non avviene “per ragioni produttive ma solo per alzare i profitti della finanza”.
Ma non è tutto, perché secondo la Galgani è “scattata la consapevolezza che potrebbe essere l’inizio di un modello che dal 31 ottobre, dopo la fine del blocco dei licenziamenti anche per i settori che più hanno sofferto dalla pandemia, rischierebbe di provocare una vera devastazione sociale”, spiega intervistata dall’edizione locale del quotidiano La Repubblica.
La segretaria della Cgil Firenze avverte che solo nell’area di Firenze si rischiano 35 mila posti di lavoro dopo fine ottobre, su 450 mila occupati.
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