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Boom delle esportazioni italiane, Di Maio: "Ora rendere strutturale il patto per l'Export"

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L'ultimo Rapporto sul commercio estero dell'Ice registra una crescita dell'export italiano del 19,8 per cento, superiore del 4,2 per cento rispetto al 2019. Di Maio: "Adesso rendiamo strutturale il patto per l'Export".
L’export traina la ripresa economica italiana. A confermarlo è il Rapporto sul commercio estero di Istat e Ice che mette nero su bianco come i dati del primo quadrimestre fotografino una crescita delle esportazioni superiore ai livelli pre-pandemia. L’export italiano, infatti, secondo l’analisi citata dal Sole24Ore ha fatto registrare un +19.8 per cento, il 4.2 per cento in più rispetto ai dati del 2019.
Ad essere coinvolti nel boom sono tutti i settori: dall’agroalimentare, ai metalli, passando per prodotti chimici ed elettronica. Tra i mercati di sbocco il principale è la Cina, Paese verso il quale le esportazioni italiane sono cresciute di più, fino al 55 per cento. Seguono Paesi Bassi, Polonia, Francia, Spagna, Germania, Belgio, Svizzera e Usa.
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“Siamo primi per esportazioni, davanti a Paesi come Canada, Germania, Francia”, ha commentato nei giorni scorsi via social il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che rivendica il ruolo del Patto per l’Export promosso dalla Farnesina nel giugno del 2020 nell’impennata dei numeri.

“Dal primo giorno ho creduto nel Patto per l’Export siglato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Questi dati dimostrano che l’Italia è protagonista della ripartenza e che proprio l'export sta facendo da traino”, ha scritto Di Maio in un post su Facebook, chiedendo che il patto ora venga reso “strutturale”. “Serve alle imprese” per “creare posti di lavoro in Italia”, afferma il ministro, “ma anche al nostro Paese”.
Il patto, firmato nell’estate del 2020 da diversi dicasteri, tra cui la Farnesina, il Mise e il Mef, prevedeva uno stanziamento da 1,4 miliardi di euro, istituiva un canale di comunicazione permanente per le imprese, impegnava il ministero degli Esteri a supportare l’internazionalizzazione delle imprese italiane e a “condividere periodicamente l’evoluzione di politiche, strategie, azioni e programmi”.
Tra i pilastri del patto c’è lo sviluppo di aree chiave per l'espansione oltre confine delle Pmi, come la formazione, l’e-commerce, la partecipazione alle fiere, la promozione del Made in Italy all'estero e la finanza agevolata.
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