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Wwf Italia, quanto accaduto in Germania e in Belgio chiede accelerazione emissioni zero

© REUTERS / Leon Kuegeler Alluvioni in Germania
Alluvioni in Germania - Sputnik Italia, 1920, 17.07.2021
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Alluvioni, siccità, sono le conseguenze dell'emergenza climatica avverte il Wwf Italia che chiede di fare presto, perché non c'è più tempo.
Il bilancio provvisorio in Germania è di 133 morti e di 1.300 dispersi, ma si raggiungono i 150 morti se si aggiungono quelli del vicino Belgio.
Sono i numeri provvisori di un disastro ambientale che in Europa ha forse pochissimi precedenti. Così il Wwf Italia eleva ulteriormente l’attenzione su quanto accaduto e ricorda che “nessuno è al sicuro dalla crisi climatica”, neppure nazioni ben più virtuose della nostra che hanno iniziato prima a occuparsi di cambiamento climatico.
“Quello accaduto in Germania e in Belgio è un vero disastro climatico, dove in pochi giorni è caduta la pioggia che un tempo scendeva in due mesi”, scrive il Wwf Italia in un comunicato stampa che aggiunge:
“Nemmeno la Germania, che da anni ha avviato politiche per ridare spazio ai fiumi, è al sicuro dalle conseguenze peggiori del cambiamento climatico”.

Il tempo è scaduto

La situazione è urgente, anzi, “non c’è più tempo” scrive il Wwf Italia, “l’azione climatica va accelerata a ritmi esponenziali se vogliamo evitare le conseguenze più pericolose e ingestibili. L’azzeramento delle emissioni (mitigazione) va attuato nel più breve tempo possibile, ben prima del 2050, e nel contempo vanno messe in campo davvero le politiche di adattamento”.

L’Italia è ferma

In Italia servirebbe un piano di adattamento, ma questo piano “è ancora fermo e non è mai passato alla fase attuativa”, denuncia il Wwf Italia.
“Pensando a quanto successo in Germania, dobbiamo immediatamente rendere operativa una politica basata sul ripristino degli ecosistemi fluviali e sul recupero degli spazi che abbiamo rubato ai fiumi. Dal dopoguerra ad oggi, nel nostro Paese, abbiamo tolto ai fiumi circa 2000 chilometri quadrati, un’enormità di spazio e le conseguenze di questo sono e saranno sempre più devastanti”, avverte senza mezzi termini l’associazione ambientalista.
E vieen ricordato che nel Pnrr è incluso lil progetto di “rinaturazione del Po” per recuperare spazio al grande fiume e per ripristinare i servizi ecosistemici.
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