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Perdita di memoria, affaticamento, allucinazioni: ecco tutti i sintomi del Long Covid

© AP Photo / Antonio CalanniBergamo, Ospedale Papa Giovanni XXIII
Bergamo, Ospedale Papa Giovanni XXIII - Sputnik Italia, 1920, 17.07.2021
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Secondo una ricerca degli scienziati dello University College di Londra i sintomi associati alla sindrome del Long Covid sono oltre 200 e possono durare per oltre sette mesi.
Oltre 200 sintomi che interessano dieci organi differenti, di cui 66 che durano fino a sette mesi. Sono gli effetti del long Covid secondo la più estesa ricerca condotta finora in materia, non ancora sottoposta a revisione paritaria.
Ad effettuare lo studio sono stati gli scienziati dello University College di Londra, che hanno preso in esame il caso di 3,762 persone di diverse fasce di età, provenienti da 56 Paesi, che per almeno 90 giorni hanno accusato gli effetti collaterali della malattia.
Tra i più comuni ci sono l’affaticamento, il malessere post esercizio fisico o mentale e le disfunzioni cognitive. Ma anche, sebbene più rari, disturbi come allucinazioni, rush cutanei, disfunzioni sessuali o del ciclo mestruale, tachicardia, perdita di memoria, diarrea, incontinenza e problemi alla vista.
Paziente Covid all'ospedale Ramon y Cajal di Madrid (Spagna), 24 aprile (AP Photo/Manu Fernandez) - Sputnik Italia, 1920, 15.10.2020
Sindrome ‘Long COVID’, la scienza studia il fenomeno dei sintomi COVID-19 che possono perdurare mesi
Il 45.2 per cento degli intervistati, inoltre, ha detto di essere stato costretto a ridurre le proprie attività lavorative per colpa degli effetti prolungati del virus, mentre il 22.3 per cento ha dichiarato di non essere in condizioni di lavorare al momento del sondaggio proprio a causa delle condizioni di salute compromesse dalla malattia.
La conclusione degli scienziati è che la sindrome del Long Covid provoca una “disabilità significativa”. La maggior parte dei partecipanti al sondaggio, infatti, secondo i dati presentati nella ricerca, non sono tornati a lavorare a pieno ritmo prima di sei mesi, mentre altri non sono riusciti a riprendersi del tutto neanche dopo sette mesi, continuando ad accusare malesseri significativi.
“I risultati della ricerca suggeriscono che il Long Covid è composto da un’infezione post-acuta eterogenea che spesso colpisce diversi organi, con impatto sul loro funzionamento e sulla qualità della vita che va da leggero a severo”, è la conclusione degli scienziati che, come si legge sul Messaggero, propongono per questo motivo di cambiare approccio terapeutico sui pazienti affetti da questa sindrome, evitando di concentrarsi sulla sola riabilitazione respiratoria.
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