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Torna l'incubo del lockdown in Israele: possibili nuove chiusure a settembre

© AP Photo / Oded BaliltyProteste in Israele
Proteste in Israele - Sputnik Italia, 1920, 16.07.2021
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Nel Paese aumentano i contagi e il numero dei malati gravi per effetto della diffusione della variante Delta nonostante l'alta percentuale di popolazione vaccinata. E il governo ora pensa a nuove chiusure per il capodanno ebraico.
È il Paese con la più alta percentuale di vaccinati al mondo. Eppure la variante Delta sembra rimettere tutto in discussione anche in Israele, dove continuano a salire i contagi e il governo ora non esclude nuove chiusure.

Lo spettro di un nuovo lockdown per il capodanno ebraico

A far paura è l’appuntamento con il capodanno ebraico, che quest’anno cade tra il 6 e l’8 di settembre. Le festività, che iniziano con le celebrazioni per il Rosh Hashanah, sono caratterizzate da preghiere affollate nelle sinagoghe ed eventi sociali diffusi in tutto il Paese. Una situazione che secondo le autorità di Tel Aviv potrebbe far impennare ulteriormente la curva dei contagi.
Il mese scorso i nuovi casi Covid giornalieri nel Paese erano una ventina. Oggi sono balzati a circa 700, con una crescita del numero dei pazienti in gravi condizioni.
Per questo ieri, intervistato dall’emittente locale Channel 13, il direttore generale del ministero della Salute, Nachman Ash, si è detto “preoccupato” del fatto che tra qualche settimana il governo potrà arrivare “al punto di dire ‘abbiamo bisogno di un lockdown’”.
Il neo-direttore, si apprende dal Times of Israel, ha poi aggiunto di essere fiducioso che osservando i “comportamenti adeguati” potrebbero essere evitate nuove chiusure. Ma al momento un nuovo lockdown, di fatto, non è escluso.
In una conferenza stampa, mercoledì scorso, il ministro della Salute israeliano, Nitzan Horowitz e il premier Naftali Bennett, hanno chiarito che lo spettro delle chiusure può essere allontanato solo con il rispetto delle regole anti-contagio. Ma hanno ammesso che restrizioni di questo tipo possono essere prese in considerazione come estrema ratio.

Matrimoni ed eventi sociali solo con il green pass

Tra le proposte del ministro della Salute c’è anche quella di introdurre limitare l’accesso agli eventi al chiuso, ai matrimoni, concerti, palestre, ristoranti, caffetterie e luoghi di culto ai soli possessori di green pass.
L’idea, che assomiglia a quella del presidente francese Emmanuel Macron, è che tutte le persone non vaccinate o che non hanno già avuto il Covid, non possano frequentare questi luoghi a meno che non effettuino un test rapido che accerti la negatività al virus.
Francesco Paolo Figliuolo - Sputnik Italia, 1920, 13.07.2021
Covid, Figliuolo: "Green pass come in Francia per convincere gli ultimi irriducibili"
Il sistema, secondo quanto si legge sul Time of Israel, non sarebbe invece applicato ai centri commerciali, ai mercati e ai trasporti pubblici.

Il picco dei contagi atteso a fine agosto

Nella riunione di governo si è parlato anche di ridurre il periodo di quarantena da dieci a sette giorni per incentivare le persone a rispettare l’isolamento volontario. Ma per qualcuno non sarebbe una buona idea.
Mercoledì scorso i casi Covid accertati nel Paese erano 5.200 di cui 52 ricoverati in gravi condizioni, con 756 nuovi casi registrati il giorno precedente.
Se il trend dovesse continuare, secondo i dati dell’esecutivo, i pazienti in terapia intensiva passerebbero da 52 a mille nel giro di cinque settimane, avvicinandosi al picco di 1.180 dello scorso gennaio, che mise in crisi la tenuta del sistema sanitario israeliano.
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