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Tajani sul green pass, favorevoli ma no ad uso fondamentalista

© AP Photo / Jean-Francois BadiasAntonio Tajani
Antonio Tajani - Sputnik Italia, 1920, 16.07.2021
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Green pass, sì, ma senza fondamentalismo. Sì al vaccino, ma senza obbligo. Questa la sintesi del pensiero di Forza Italia espressa dal suo viceleader Antonio Tajani.
Durante la presentazione del candidato sindaco di Milano, Luca Bernardo, che corre per il centro destra contro Beppe Sala, Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia ha parlato del green pass e del progetto di renderlo obbligatorio per partecipare ad alcune manifestazioni ed eventi, pubblici e privati.
Tajani ha detto che il green pass va bene, ma no ad un “uso fondamentalista”, ricordando che il pass è uno strumento valido anche per i non vaccinati che decidono di fare il tampone ogni volta che serve.
“Quando ci sono riunioni affollate noi riteniamo giusto che si usi il green pass per accedere, penso ad esempio alle partite, penso ai locali molto affollati durante l’estate. È utile e serve anche a incrementare le presenze turistiche”.
Per quanto riguarda il vaccino, Tajani ha detto di essersi vaccinato e ha invitato gli italiani a fare lo stesso, un invito che però non è un obbligo si è affrettato ad aggiungere. “Il Green pass è strumento utile per garantire la salute di tutti quanti noi e deve essere usato non in modo fondamentalista”.
Da registrare, sul piano politico, l’assenza di Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia alla presentazione del candidato sindaco. La sua sedia è rimasta vuota. Erano però presenti la Santanché e La Russa di Fratelli d’Italia.
Meloni si sarebbe assentata per le mancate nomine in Rai.
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