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Sindaco Campi Bisenzio: "Nessun tir allo stabilimento, i lavoratori non sono soli"

© FotoEmiliano Fossi, sindaco di Campo Bisenzio
Emiliano Fossi, sindaco di Campo Bisenzio - Sputnik Italia, 1920, 16.07.2021
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L'ordinanza per bloccare lo spostamento di materiali e macchinari e per restare vicino a coloro che rischiano il posto di lavoro, ha spiegato Fossi. La chiusura sarebbe un disastro.
Dopo la solidarietà e la vicinanza ai 422 dipendenti della Gkn di Campi Bisenzio, il sindaco del piccolo centro in provincia di Firenze, Emiliano Fossi, ha deciso di fare qualcosa di concreto per aiutare la lotta dei lavoratori che hanno ricevuto la scorsa settimana l'annuncio della chiusura della fabbrica dall'oggi al domani.
Il primo cittadino ha deciso di firmare un'ordinanza con cui non sarà possibile per i mezzi pesanti avvicinarsi al perimetro aziendale, così i tir non potranno portare via attrezzature e materiali. Fossi ha spiegato a Sputnik Italia le ragioni del suo gesto e la lotta che combatterà al fianco dei lavoratori.
- Perché ha deciso di firmare l’ordinanza per bloccare l’accesso allo stabilimento?
- La decisione dei vertici Gkn è stato un fulmine a ciel sereno, inaccettabile anche nel metodo. Parliamo di oltre 400 famiglie che da un giorno all’altro si trovano senza lavoro, senza speranza di progettare il proprio futuro, senza soldi per pagare il mutuo o la scuola per i propri figli. Un’ingiustizia che non possiamo tollerare senza fare tutto il possibile: da primo cittadino, ho pensato a questa soluzione che sicuramente non basterà, ma manda un forte messaggio politico: le lavoratrici e i lavoratori non sono soli, hanno dietro una comunità che li sostiene in ogni modo possibile.
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- Che impatto avrebbe la temuta e annunciata chiusura dell’impianto per Campi Bisenzio e per le aree limitrofe?
La chiusura dello stabilimento sarebbe un disastro, non soltanto per le centinaia di famiglie coinvolte. Sarebbe una ferita enorme per un territorio metropolitano che da sempre si impegna per conciliare sviluppo economico, sostenibilità e rispetto dei lavoratori. Ma non è una questione che riguarda solamente Campi Bisenzio: la Gkn è una vertenza nazionale, interessa l’intero mondo del lavoro e l’idea di società che abbiamo in mente. La speculazione a breve termine non può diventare più importante dei diritti delle persone.
- Quali saranno le prossime iniziative come amministrazione comunale?
Il Tavolo per lo Sviluppo si è già riunito con tutte le parti sociali condannando la decisione dell’azienda; con i Sindaci della Città Metropolitana stiamo assicurando una presenza costante al presidio; con Unicoop Firenze e il servizio mensa comunale di Qualità e Servizi stiamo fornendo supporto logistico alle lavoratrici e ai lavoratori; con tanti esponenti politici locali e nazionali ci siamo già confrontati e porteremo il dibattito in tutte le sedi possibili, dal MISE al Parlamento Europeo. L’amministrazione comunale da sola non basta: serve l’appoggio di tutta quell’area politica, culturale e sociale che ha a cuore i diritti delle persone. Nessuno può vincere questa battaglia da solo.
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