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Professore di storia sull'articolo di Guardian: “In politica estera contano le azioni, non i gossip”

© Sputnik . Ilya Pitalev / Vai alla galleria fotograficaG20, incontro tra Putin e Trump ad Osaka
G20, incontro tra Putin e Trump ad Osaka - Sputnik Italia, 1920, 16.07.2021
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Secondo un documento rivelato dal quotidiano britannico The Guardian, il 22 gennaio 2016 in una riunione al Cremlino con i servizi segreti il presidente russo invitò a "usare tutte le forze possibili per facilitare l’elezione di Trump", candidato preferito perché “individuo impulsivo, mentalmente instabile, con un complesso di inferiorità”.
Cosa c’è dietro questa notizia e perché è stata lanciata solo ora? Per parlarne Sputnik Italia ha raggiunto Igor Pellicciari, Professore di storia delle relazioni internazionali all’Università di Urbino e alla LUISS.
"Per prima cosa bisogna vedere se si tratta di una notizia credibile o di una fake news. Buttata così sembra una notizia generata per gettare nebbia. È difficile considerala credibile per vari motivi. Innanzitutto, la stessa struttura del documento presenta alcune incongruenze grammaticali e anche logiche. Personalmente non ho mai sentito usare nei documenti ufficiali terminologia, come “mentalmente instabile” riferita ad un capo di stato. Mi sembra veramente un lessico molto strano.
Inoltre, non dobbiamo dimenticarci che nell’ultimo anno sono già apparse notizie del genere che dicevano che i russi avevano rubato i codici nucleari e che Putin aveva il Parkinson, che ricordano molte delle “certezze” del Russiagate che poi si sono rivelate inesistenti.
A parte questo c'è da chiedersi: perché informazioni del genere escono in questo momento, visto che il documento, se vero, risale a anni fa?
Io darei una chiave di lettura internazionale e una - locale americana. Dopo il summit Putin-Biden che ha in qualche modo sbilanciato l'immagine a vantaggio di Putin rispetto a Biden, c'era la necessità di ribilanciare, soprattutto nell'Occidente, un'immagine di un Biden comunque più debole internazionalmente rispetto a quello che era Trump. Dal punto di vista invece interno, sappiamo la grande paura che il sistema politico americano (non soltanto i democratici ma anche i repubblicani) ha riguardo il possibile ritorno di Trump. E quindi bisogna incominciare per tempo a segargli le gambe in qualche modo. Questa iniziativa è già partita da alcuni mesi.
E poi c'è da tener conto che la tendenza americana di scaricare sulla Russia problemi interni americani è abbastanza consolidata. Non dimentichiamoci che quando si è esploso il movimento Black Lives Matter, uno dei possibili candidati al vice-presidenza Susan Rice disse apertamente che le proteste sono state organizzate dai russi.
Il segretario di stato Usa Mike Pompeo  - Sputnik Italia, 1920, 11.07.2021
"Putin vede debolezza": Pompeo chiede a Biden di essere più duro con la Russia
L’argomento finale è che Trump ha irrigidito i rapporti con la Russia invece di alleggerirli. Dall’inasprimento delle sanzioni, al cancellamento dell’accordo militare nucleare, all’azione contro Nord Stream. In politica estera conta questo, non i gossip di un documento non verificato".
L'opinione dell'autore potrebbe non coincidere con la posizione della redazione.
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