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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Per capo diplomazia russa Lavrov "fallita" la missione Usa in Afghanistan

© AP Photo / Sgt. Justin UpdegraffThis June 10, 2017 photo provided by Operation Resolute Support, U.S. Soldiers with Task Force Iron maneuver an M-777 howitzer, so it can be towed into position at Bost Airfield, Afghanistan
This June 10, 2017 photo provided by Operation Resolute Support, U.S. Soldiers with Task Force Iron maneuver an M-777 howitzer, so it can be towed into position at Bost Airfield, Afghanistan - Sputnik Italia, 1920, 16.07.2021
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Dopo quasi vent'anni di presenza, le truppe statunitensi e della Nato stanno per completare il ritiro dall'Afghanistan.
Nonostante i tentativi del presidente americano Joe Biden di inquadrare il ritiro dall'Afghanistan a seguito del raggiungimento degli obiettivi della missione di Washington nel Paese asiatico, tutti comprendono che di fatto la campagna militare americana in Afghanistan è fallita, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un'intervista con i giornalisti. Ha aggiunto che anche gli americani interpretano allo stesso modo la situazione.
Il capo della diplomazia russa ha sottolineato che il Daesh* (noto anche come Isis* o Stato Islamico* - ndr) e Al-Qaeda* hanno rafforzato le loro posizioni e che la produzione e il traffico di droga sono ai massimi storici in Afghanistan. Ha affermato che circa il 90% dell'eroina proviene dall'Afghanistan. Si ritiene che la produzione di oppio sia una delle principali fonti di reddito per i talebani* ed altri gruppi attivi in Afghanistan.

Il lavoro sull'Afghanistan va avanti

Nonostante il ritiro degli Stati Uniti, Mosca è disposta a proseguire il lavoro con Washington e Pechino, oltre che con altri Stati in grado di influenzare la situazione in Afghanistan. Il ministro ha espresso l'opinione, secondo cui anche l'Iran e l'India potrebbero unirsi alla troika Usa-Russia-Cina sull'Afghanistan in futuro.
Delegazione talebana ai colloqui a Mosca - Sputnik Italia, 1920, 15.07.2021
Talebani sul futuro dell’Afghanistan: no al narcotraffico, sì a economia di mercato
Lavrov ha sottolineato che la Russia non è interessata allo scoppio del caos in Afghanistan, non solo perché potrebbe estendersi ai Paesi vicini, ma anche perché desidera il bene del popolo afghano. Il ministro ha aggiunto che per raggiungere la pace nel Paese, tutte le parti devono essere rappresentante al tavolo dei negoziati, compresi i talebani, una cui delegazione ha di recente visitato Mosca per discutere della situazione in Afghanistan dopo il ritiro degli Stati Uniti.
"Non lavoriamo ora per garantire che una forza in Afghanistan prevalga su un'altra, perché questa sarà una soluzione molto instabile, fragile e temporanea. Tutti gli nostri sforzi sono volti a garantire il dialogo, che dovrebbe portare a una soluzione politica, condivisa da tutti i gruppi politici, etnici e di altro tipo in Afghanistan", ha affermato Lavrov.
I talebani hanno recentemente intensificato le loro azioni contro il governo afghano, arrivando a controllare quasi l'80% del territorio del Paese. Questi progressi sono arrivati sulla scia dell'annuncio statunitense sul ritiro dello loro truppentro il 20° anniversario degli attacchi dell'11 settembre. Anche la Nato ha annunciato che le sue forze si ritireranno dall'Afghanistan.
* Organizzazioni terroristiche vietate in Russia e molti altri Paesi
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