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Whirlpool, blitz dei lavoratori all'aeroporto di Napoli: bloccate le partenze - Video

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Lavoratori Whirlpool - Sputnik Italia, 1920, 15.07.2021
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Ieri l'incontro a Santa Maria Capua Vetere con Mario Draghi. I lavoratori hanno chiesto al premier di intervenire con il board americano dell'azienda per il ritiro della procedura di licenziamento collettivo, annunciata dall'ad italiano La Morgia durante il tavolo al Mise.
Blitz dei lavoratori Whirlpool Napoli all'aeroporto partenopeo di Capodichino, dove questa mattina hanno bloccato le partenze impedendo ai viaggiatori di espletare le operazioni di imbarco. Con cartelli contro la multinazionale, i manifestanti protestano contro l'apertura delle procedure di licenziamento collettivo dei 320 dipendenti dello stabilimento napoletano di via Argine.
"Auspichiamo che l'intervento di Draghi blocchi la procedura di licenziamento", ha detto ai giornalisti Rosario Rappa, segretario provinciale di Fiom-Cgil, che promette battaglia se l'azienda proseguirà con azioni unilaterali.
"Fino a quando non riprenderemo la produzione di via Argine la mobilitazione continua con iniziative sempre più clamorose" finché la procedura non sarà ritirata, ha chiarito. "Per noi l'obiettivo è tornare a produrre lavatrici", conclude.
Rappa ha fatto parte della delegazione che ieri, a Santa Maria Capua Vetere, ha incontrato il presidente del Consiglio Mario Draghi, durante la visita al casa circondariale.
Al premier i lavoratori hanno chiesto di intervenire concretamente con il board americano per ottenere il ritiro del provvedimento di licenziamento collettivo.
"La condizione attuale è diversa da quando è stata avviata la procedura di chiusura, perché allora c'era una situazione di desaturazione negli stabilimenti e c'era una perdita in Emea. La pandemia adesso ha stravolto la situazione: 5.000 lavoratori sono occupati a tempo pieno, ci sono 1.000 lavoratori interinali e a detta dello stesso La Morgia oggi (ieri NdR) sono stati prodotti 5 milioni di pezzi). Non si capisce perché un'azienda di queste dimensioni non è in grado di trovare un carico di lavoro per il sito di Napoli, ha spiegato ieri Rappa, dopo l'incontro con Draghi.
Per i lavoratori la soluzione da mettere immediatamente in campo è quella di riaprire sotto la proprietà di Whirlpool, perché " ci sono le condizioni per riprendere a produrre lavatrici di alta gamma".

Il Pnrr contro il rischio deindustrializzazione al Sud

Sul caso dei lavoratori di Whirlpool Napoli è intervenuta la segretaria generale di Fiom-Cgil, Anna Re David.
"Whirlpool non è un'azienda in crisi, la scelta di avviare la procedura di licenziamento è legata al mercato e al profitto", ha sottolineato Re David, precisando che l'azienda sta agendo in violazione degli accordi presi con il Governo. "Le lavoratrici e i lavoratori sono riusciti a tenere la fabbrica aperta in questi di due anni di mobilitazione", ha aggiunto.
"Il PNRR deve fare la sua parte: il Mezzogiorno rischia la deindustrializzazione mentre arrivano fondi ingenti alle imprese - prosegue - Era assolutamente chiaro che con lo sblocco dei licenziamenti ci saremmo trovati in questa situazione. I fondi esteri e le multinazionali devono avere vincoli legati alle politiche industriali altrimenti prevale la logica del profitto".
La segretaria generale di Fiom chiede al Governo di intervenire con forza
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