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Marina Berlusconi: “La centralità politica di mio padre è un risarcimento per le ingiustizie”

© AP Photo / Alessandra TarantinoMarina Berlusconi
Marina Berlusconi - Sputnik Italia, 1920, 15.07.2021
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La manager a capo di Mondadori e Fininvest parla del Cavaliere, del giustizialismo, di Draghi e del futuro delle aziende di famiglia.
Una Marina Berlusconi a tutto campo che intervistata dal Giornale parla anche di politica e soprattutto del ruolo di nuovo centrale del padre, Silvio Berlusconi.
“Mio padre non ha alcun bisogno di riabilitazioni. Il riconoscimento del suo ruolo politico, semmai, è un parzialissimo risarcimento morale”.
Così si esprime sulle colonne del quotidiano parlando, però, di un “risarcimento parziale”, perché “risarcirlo di tutte le ingiustizie che ha subìto, ahimé, è davvero impossibile”.
Per Marina, infatti, il padre “è stato la vittima più illustre del populismo giustizialista che per anni ha intossicato l’Italia”.
Per la presidente di Fininvest e Mondadori chi è venuto dopo il Cavaliere “l’ha fatto rimpiangere, spesso amaramente. Con i suoi governi, mio padre ha fatto moltissimo. Avrebbe potuto fare ancora di più se solo un sistema malato non glielo avesse impedito, cercando di screditarlo in tutti i modi”.
Per Marina suo padre è stato “braccato da certi magistrati con tutti i mezzi”, per fermare “le spinte al cambiamento”.

Il governo Draghi

Marina Berlusconi parla poi del governo di unità che è nato anche con lo sforzo dell’ex premier.
“Il governo Draghi ha dato un colpo micidiale all’elogio dell’incompetenza e alla retorica dell’uno vale uno, e questo non posso che apprezzarlo”.
Berlusconi è stato “il primo a sostenere Draghi” e non solo adesso ma anche nel 2005 per Bankitalia e poi per la Bce, rivendica la manager. “Tra lui e Draghi c’è sintonia, e lo dimostrano anche molte delle scelte di questo governo”.

Le aziende di famiglia

Berlusconi parla poi dello sviluppo delle aziende, in particolare Mondadori e Fininvest e poi anche Mediaset.
“Le aggregazioni internazionali sono un passaggio obbligato per le tv di fronte allo strapotere dei vari Netflix, Amazon e così via”, dice.
“Mio fratello Pier Silvio ha già detto che spera ‘in un autunno molto caldo’, e con quelle parole ha descritto alla perfezione l’atteggiamento del gruppo”.
“Nel primo semestre la raccolta pubblicitaria di Mediaset è aumentata oltre le previsioni, e la corsa continua. Lo stesso sta accadendo ai ricavi della Mondadori: alla fine dell’anno ci aspettiamo un risultato in forte crescita”, conclude.
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