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La Camera rinnova l’accordo Italia-Libia e le altre missioni internazionali

© AP Photo / Emilio MorenattiMigranti e rifugiati aiutati dai membri dell'ONG spagnola Proactiva Oper Arms nel mar Mediterraneo nei pressi di Libia (foto d'archivio)
Migranti e rifugiati aiutati dai membri dell'ONG spagnola Proactiva Oper Arms nel mar Mediterraneo nei pressi di Libia (foto d'archivio) - Sputnik Italia, 1920, 15.07.2021
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Il Pd ha chiesto al governo l’impegno di lavorare per trasferire il coordinamento da Roma all’Ue con la missione Irini. Le critiche delle ong: non è cambiato niente.
Sono state autorizzate e prorogate le missioni militari italiane all’estero e nello stesso pacchetto ha ricevuto il via libera anche il rinnovo dell’accordo del 2017 tra Italia e Libia per la gestione dei flussi migratori.
La Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza con 438 sì, tre contrari e due astenuti. Un voto a larga maggioranza dopo che l’Aula aveva bocciato una risoluzione firmata da 30 parlamentari che chiedevano di non autorizzare la missione di cooperazione con la Guardia costiera libica.
Nel voto di oggi la Camera ha approvato, di fatto, la relazione la relazione delle Commissioni Difesa ed Esteri in cui il governo è impegnato a “verificare la possibilità che dalla prossima programmazione vi siano le condizioni per superare” la cooperazione con la Guardia costiera libica, trasferendola alla missione Ue Irini.
Una richiesta voluta e ottenuta, dopo alcune modifiche, dal Pd di Enrico Letta che aveva posto questo passo come una delle condizioni per andare avanti.
La parte specifica riguardante la cooperazione con la Guardia costiera libica è stata approvata con 361 sì, 54 no e 22 astenuti.
L’Italia ha complessivamente 42 operazioni finalizzate al mantenimento e alla stabilizzazione della pace in 27 Paesi, attraverso l'impegno di 9.200 militari.

Le ong protestano

Immediata è stata la reazione di molte organizzazioni non governative che avevano protestato contro il rinnovo anche ieri, alla vigilia del voto.
Per Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam, nulla è cambiato: “Nonostante si continui a morire nel Mediterraneo, nonostante la violazione dei più basilari diritti umani nei lager libici, i cui crimini sono sotto gli occhi di tutti, il Parlamento ha oggi votato per il rinnovo degli stanziamenti alla (cosiddetta) Guardia costiera della Libia”.
Per questo “non potremo non dirci complici di nuovi orrori e dei crimini compiuti nei centri di detenzione della Libia a cui assistiamo dal 2017”.
Per Amnesty “da tempo la Libia non è un luogo sicuro per rifugiati e migranti. Tra gennaio e giugno di quest’anno, oltre 15.000 persone sono state intercettate in mare e riportare in Libia, dove hanno subìto violenze e maltrattamenti. Non possiamo continuare a stringere accordi con chi tortura e uccide. Ma cambiare questo sistema è possibile”, è la richiesta con allegata la firma dell'appello.
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