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Zaia: “Per decidere le zone contiamo i ricoverati e facciamo tamponi gratis ai giovani”

© Foto : CRITampone Covid
Tampone Covid - Sputnik Italia, 1920, 14.07.2021
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Il presidente della Regione Veneto punta a un cambio di passo sulle gestione di questa nuova fase della pandemia.
Il governatore venete Luca Zaia chiede un “cambio di passo” e regole nuove, perché se c’è chi chiede la libertà di non vaccinarsi c’è anche chi, da vaccinato “rivendica più libertà”.
Per questo il presidente propone di modificare le misure sanitarie dell’emergenza e propone di contare i ricoverati e non i contagiati per decidere sulle diverse fasce di rischio. E infine propone tamponi gratis per i giovani, la fascia di popolazione meno vaccinata e dove la variante Delta si propaga di più.
Parlando al Corriere della Sera, Zaia spiega che “e diciamo che con la vaccinazione possiamo tornare ad una vita quasi normale, non possiamo poi mettere troppi ostacoli se non quelli dettati dalle giuste norme di prevenzione”.
Infatti, sottolinea il governatore, “noi utilizziamo le regole di sanità pubblica che erano in vigore un anno fa, quando non c’erano i vaccini e il virus mieteva vittime e malati gravi” ma ora “ci troviamo in una fase diversa”.

Cambiare i parametri

Per Zaia la sua Regione, che fa moltissimi tamponi, “più tamponi in assoluto in Italia (437 ogni 100 mila abitanti)”, rischia di essere penalizzata perché potrebbe individuare più contagiati anche se asintomatici.
Quindi il governatore chiede che si “modifichino i parametri che determinano il passaggio da una zona colorata all’altra. Anziché considerare il numero dei contagiati, dobbiamo misurare i ricoverati”.

L’arma dei tamponi

Per Zaia è importante continuare a fare 21mila tamponi al giorno perché è “un’arma di prevenzione straordinaria, specie con i giovani”.
Perché sono la fascia con meno vaccinati e che rischiano per se stessi e di essere anche vettori del virus: “Ai giovani diciamo: prima di andare a fare una festa o in luoghi a rischio venite a fare il tampone 24 ore prima. È gratis, non serve la ricetta medica e l’accesso è libero. Ve la sbrigate in pochi minuti”.
“Le porte sono aperte a tutti. Venite e verificate se è tutto a posto. E facciamo tamponi salivari, meno invasivi di quelli molecolari”.
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