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Rilevata una predisposizione genetica alla contrazione del COVID-19 in forma grave

© REUTERS / DANISH SIDDIQUIMalati di COVID-19 ricoverati nelle terapie intensive dell'ospedale Sacra Famiglia di Nuova Delhi in India
Malati di COVID-19 ricoverati nelle terapie intensive dell'ospedale Sacra Famiglia di Nuova Delhi in India - Sputnik Italia, 1920, 14.07.2021
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I risultati di un ampio studio internazionale hanno mostrato che i pazienti con malattie polmonari preesistenti sono più suscettibili a gravi complicanze da COVID-19. Ad una predisposizione genetica per le malattie polmonari corrisponde per altro una predisposizione anche per la forma grave di Covid-19.
Che i soggetti già affetti da malattie polmonari fossero tra i soggetti più deboli e più a rischio in caso di infezione da SARS-CoV-2 era già emerso fin dalla prima ondata e, per altro, facilmente intuibile.
Il nuovo studio portato a termine da ricercatori di dieci paesi e pubblicato sulla rivista Nature Communications, aggiunge tuttavia un particolare non secondario: i soggetti già sofferenti di malattie polmonari sono certamente più a rischio di un decorso grave in caso contraggano il Covid-19, ma anche senza aver già manifestato malattia alcuna, si è più a rischio di Covid ‘pesante’ se geneticamente si è predisposti alle malattie polmonari. Stessa cosa vale per il viceversa – coloro che si ammalano di Covid in forma grave potrebbero avere una predisposizione per le malattie polmonari in generale.
Utilizzando una tecnologia di sequenziamento dell'RNA a singola cellula, gli scienziati hanno analizzato il codice genetico di 611.398 cellule provenienti da vari database che rappresentano cellule polmonari sia di persone sane che di persone affette da malattie croniche. Si è scoperto che le cellule del tratto respiratorio dei pazienti con malattia polmonare cronica sono più predisposte all'infezione da coronavirus, che porta a sintomi più gravi di COVID-19 e a una maggiore probabilità di morte.
Lo studio descrive in dettaglio i cambiamenti genetici nella composizione molecolare di varie cellule, comprese le cellule epiteliali che rivestono i polmoni e le vie aeree, causati dalle malattie polmonari croniche. Secondo gli autori, questi cambiamenti aiutano il virus SARS-CoV-2 a entrare più facilmente nelle cellule, moltiplicarsi e indurre una risposta immunitaria incontrollata, a seguito della quale i polmoni si riempiono di liquido e i pazienti devono essere collegati a ventilatori e lunghi ricoveri.
"I nostri risultati indicano che i pazienti con malattia polmonare cronica sono molecolarmente predisposti ad essere più suscettibili all'infezione da SARS-CoV-2", ha affermato il primo autore dello studio, il Dr. Nicholas Banovich, professore associato di genomica integrata del cancro presso l'Università statunitense di ricerca per la genomica traslazionale (TGen).
Tali malattie includono: broncopneumopatia cronica ostruttiva, malattia polmonare interstiziale, fibrosi polmonare idiopatica. Ulteriori fattori di rischio, per altro già noti, sono vecchiaia, sesso maschile, fumo, ipertensione , obesità e diabete.
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