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Corte d'appello di Roma approva l'estradizione dell'ex ministro Energia e Petrolio venezuelano

© REUTERS / Carlos Garcia RawlinsRafael Ramírez
Rafael Ramírez - Sputnik Italia, 1920, 14.07.2021
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La Corte d'appello di Roma ha approvato l'estradizione in Venezuela dell'ex ministro dell'Energia e Petrolio ed ex rappresentante del Paese presso l'ONU, Rafael Ramírez. Risulta essere accusato in patria di delitti criminali e di corruzione.
Il Venezuela aveva avanzato la richiesta di estradizione dell'ex funzionario, che al momento si trova in Italia, l'anno scorso. Le autorità venezuelane lo incriminano di peculato doloso proprio, evasione di procedura di offerta e associazione a delinquere. Oggi, Caracas ha ricevuto il verdetto della corte italiana.
"La Corte d'appello di Roma esprime parere favorevole all'estradizione di Rafael Ramírez. Il procuratore generale non ha ritenuto sufficienti le difese di Ramírez", ha scritto in un post su Twitter il vicepresidente del Venezuela per comunicazioni e turismo Alfred Nazaret, allegando la decisione della corte.
Nel dicembre 2017 la Procura generale venezuelana ha avviato un'investigazione criminale nei confronti di Ramírez e suo cugino Diego Salazar nell'ambito di un caso su corruzione.
Ramírez, che ha guidato la compagnia petrolifera nazionale venezuelana PDVSA dal 2004 al 2014, è stato anche ministro dell'Energia e Petrolio tra il 2002 e il 2014. Tra il 2014 e il 2017 è ricoperto l'incarico di ambasciatore del Venezuela presso le Nazioni Unite.
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