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Il Messico offre aiuti umanitari a Cuba a nome della Celac

Cuba, scritte che inneggiano alla rivoluzione mentre passa un'auto americana
Cuba, scritte che inneggiano alla rivoluzione mentre passa un'auto americana - Sputnik Italia, 1920, 13.07.2021
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Cuba è travolta da una recrudescenza dei contagi da Covid-19 e dall'inasprimento del blocco imposto dagli Usa. La situazione di crisi sollevato proteste in diverse città. Il governo ha denunciato un tentativo di destabilizzazione, dopo le dichiarazioni di alcuni politici statunitensi a favore di un intervento nell'isola.
Il governo messicano ha offerto aiuti umanitari a Cuba a nome della Celac. Il Messico detiene attualmente la presidenza pro tempore della Comunità degli Stati dell'America Latina e dei Caraibi (CELAC).
Il ministro degli Esteri del Messico, Marcelo Erbrard, ha fatto sapere oggi di essere in contatto con il suo omologo cubano per definire la tipologia di aiuti da consegnare all'isola del Caribe, travolta da una crisi sanitaria ed economica, dovuta alla recrudescenza dei contagi e dall'embargo degli Stati Uniti.
"Nella condizione di presidenza della CELAC, ieri ho parlato con il ministro degli Esteri cubano, per stabilire una comunicazione e a nome dell'intera comunità per vedere cosa si può fare, o cosa sarebbe più necessario per sostenere Cuba dal punto di vista umanitario", ha affermato Ebrard martedì ai giornalisti.
Il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador, parlando in una conferenza stampa insieme a Ebrard, ha affermato che la difficile situazione a Cuba è "fondamentalmente" dovuta all'embargo economico degli Stati Uniti contro l'isola del Caribe

Le proteste a Cuba

Le proteste anticastriste sono esplose questa domenica a San Antonio del Baño, una piccola cittadina di 50 mila abitanti, e da lì si sono diffuse in altre città dell'isola. Sullo sfondo una recrudescenza di casi di coronavirus associati all'arrivo della variante Delta del virus, con le autorità sanitarie che hanno riportato un record di 6.923 casi e 47 decessi domenica, l’isola sta soffrendo sia a livello sanitario che economico per le conseguenze paralizzanti delle sanzioni statunitensi imposte dall'amministrazione dell'ex presidente Donald Trump.
​Il leader cubano Diaz Canel si è rivolto domenica ai cittadini in un discorso televisivo per denunciare quella che ha definito una "campagna diffamatoria" scatenata dagli Stati Uniti, esortando i cubani a mantenere la calma e contrastare le “azioni provocatorie legate all’impero americano”.
Del resto, dagli Stati Uniti, è arrivata a stretto giro, da parte del sindaco di Miami e di alcuni parlamentari, una richiesta di intervento. La Russia, dal canto suo, ha dichiarato che non accetterà ingerenze negli affari interni di Cuba.
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Cuba, le proteste alimentate su Twitter da un'esercito di bot

Il blocco degli Usa contro Cuba

Gli Stati Uniti impongono serie restrizioni commerciali a Cuba dalla fine degli anni '50 in risposta alla rivoluzione comunista. L'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva compiuto alcuni piccoli passi in direzione distensiva ma il successore Trump è tornato su posizioni intransigenti.
Il nuovo presidente Joe Biden, che aveva promesso di continuare la politica di Obama, poi nei fatti non ha proposto progressi.
Il 23 giugno, gli Stati Uniti hanno votato contro una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, adottata dalla stragrande maggioranza di 184 altre nazioni, che condanna l'embargo su Cuba.
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