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Due sospetti nell'omicidio del presidente Moïse erano informatori degli Stati Uniti, secondo fonti

© AP PhotoIl presidente haitiano Jovenel Moise
Il presidente haitiano Jovenel Moise - Sputnik Italia, 1920, 13.07.2021
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La scorsa settimana, la polizia haitiana ha arrestato due cittadini statunitensi, Joseph Vincent e James Solages, con l'accusa di aver ucciso mercoledì il presidente haitiano Jovenel Moïse. Secondo fonti pubblicate dalla CNN, i due avrebbero lavorato per agenzie americane come informatori.
Gli americani detenuti, presumibilmente coinvolti nell'assassinio di Moïse, avrebbero lavorato per agenzie americane come informatori, secondo fonti citate dalla CNN lunedì. Pare che uno lavorasse per la Drug Enforcement Administration (DEA) degli Stati Uniti.
"Dopo l'assassinio del presidente Moïse, il sospettato ha contattato i suoi riferimenti alla DEA. Un funzionario della DEA assegnato ad Haiti ha esortato il sospettato ad arrendersi alle autorità locali e, insieme a un funzionario del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, ha fornito informazioni al governo haitiano che ha assistito alla consegna e all'arresto del sospettato e di un altro individuo", ha affermato la stessa DEA, citata dalla CNN.
Rispondendo ai rapporti secondo cui alcuni degli assassini avrebbero gridato "DEA" durante l'attacco, l'agenzia ha affermato che nessuno di questi avrebbe agito per conto Drug Enforcement Administration. Come ha riferito a Reuters una fonte vicina alle indagini lunedì, i due arrestati hanno detto agli investigatori di essere interpreti per un commando colombiano, che secondo quanto riferito aveva un mandato di arresto per Moïse.
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Si dice anche che James Solages sia un "agente diplomatico certificato" che ha lavorato per qualche tempo come "capo comandante delle guardie del corpo" nell'ambasciata canadese ad Haiti. L'assassinio Nella notte del 7 luglio, un gruppo di assalitori ha attaccato la residenza del presidente haitiano Jovenel Moïse.

L'assassinio di Jovenel Moïse

Il leader 53enne è stato ucciso, spingendo il Paese a dichiarare lo stato di emergenza. La polizia ha identificato 28 persone straniere legate all'assassinio, 20 di queste arrestate, tra cui 18 colombiani e due americani di origine haitiana, Joseph Vincent, 55 anni, e James Solages, 35.
Domenica, il capo della polizia del paese, Leon Charles, ha rivelato che il sospettato mandante dell'omicidio sarebbe un medico di 63 anni della Florida, anch'egli catturato e detenuto.
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Venerdì, il governo haitiano ha chiesto alle Nazioni Unite e agli Stati Uniti di dispiegare unità militari nel Paese per "sostenere gli sforzi della polizia nazionale volti a ristabilire la sicurezza e l'ordine pubblico in tutto il territorio".
Il portavoce del Pentagono John Kirby ha detto che la richiesta è attualmente allo studio. Nel frattempo, un gruppo di agenti del Dipartimento della sicurezza interna e dell'FBI è stato incaricato di entrare nel paese per indagare sull'assassinio.
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