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Botte, bottigliate, insulti, sputi, urina: i danesi si lamentano del trattamento ricevuto a Wembley

© Sputnik . Максим БлиновChristian Erisken
Christian Erisken - Sputnik Italia, 1920, 13.07.2021
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I tifosi danesi hanno presentato un reclamo ufficiale alla Federcalcio danese (DBU) per il trattamento degradante ricevuto a Wembley durante la semifinale degli Europei persa ai supplementari contro la squadra di casa.
Secondo quanto riportato da Danish TV2 la denuncia sarebbe piuttosto seria in quanto riguarderebbe non solo sfottò e insulti, già questi per altro tutt’altro che da flemma inglese, ma anche percosse, sputi, vessazioni varie e persino lanci di bottiglie e urina.
Nel complesso, l'esperienza a Wembley è stata descritta come "assolutamente spaventosa e molto, molto insicura".
"In generale, la sicurezza semplicemente non era all’altezza e ha creato una sensazione di insicurezza", ha detto a Radio Danese Allessandra Nørreriis, l'iniziatrice della lettera firmata da 29 fan. Secondo la sua testimonianza, lei stessa avrebbe vissuto in prima persona la violenza a Wembley tra gli 8.000 danesi a cui è stato concesso l'accesso alla partita.
Un’altra testimone, Birgitte Lydum, ha detto di aver visto solo due agenti di polizia fuori dallo stadio, e all'interno di Wembley, le guardie non hanno fatto nulla per calmare i tifosi facinorosi.
“Le guardie sembravano essere molto giovani e inesperte. Penso che avessero paura di questi teppisti quanto noi”, ha detto a TV2.
Allessandra Nørreriis ha convenuto che la sicurezza generale allo stadio era scarsa, citando la mancanza di separazione tra i tifosi danesi e inglesi. Ha anche aggiunto che le guardie giurate non sono intervenute sufficientemente durante gli episodi spiacevoli.
L'inno nazionale danese fischiato d’altra parte lo hanno sentito tutti. Ma la cosa più grave, dicono le testimoni, è che l'esperienza degradante è continuata anche dopo la partita sulla via del ritorno.
"C'era un tifoso inglese sul treno che continuava a cercare di costringermi a tenere la sua bandiera dell'Inghilterra sporca e incoraggiava le persone a filmarmi e fotografarmi mentre altri gridavano che me ne sarei dovuta andare all'inferno", ha detto la Nørreriis a TV2 spiegando che la sua speranza è che la lettera raggiunga l'ente calcistico europeo UEFA.
La Federcalcio inglese potrebbe quindi subire multe dalla UEFA alla luce degli episodi di violenza sui quali ora questa dovrebbe indagare. La Federcalcio danese (DBU) sta attualmente raccogliendo le testimonianze e sta dialogando con il ministero degli Esteri su cosa dovrebbe essere il passo successivo.
L'Inghilterra ha già subito una multa dopo che i fan hanno tentato di distrarre il portiere danese Kasper Schmeichel con una penna laser durante il calcio di rigore assegnato durante la partita.
Dopo la sconfitta contro la squadra italiana in finale, le esternazioni razziste dei tifosi inglesi nei confronti dei giocatori di colore cha hanno fallito i rigori è stato per altro fortemente condannato dal principe William e da Boris Johnson.
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