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Rapporto Inps, reddito di cittadinanza e blocco licenziamenti salvati 300mila posti di lavoro"

© Foto : QuirinaleIl Presidente Sergio Mattarella nel corso dell'incontro con Pasquale Tridico e Gabriella Di Michele, rispettivamente Presidente e Direttore generale dell’INPS
Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dell'incontro con Pasquale Tridico e Gabriella Di Michele, rispettivamente Presidente e Direttore generale dell’INPS - Sputnik Italia, 1920, 12.07.2021
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In occasione della presentazione del XX Rapporto Annuale, il presidente dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha ribadito l'importanza in pandemia di strumenti come Reddito di Cittadinanza e il blocco dei licenziamenti, che ha tutelato circa 330.000 posti di lavoro.
“Oggi i segnali di ripresa sono incoraggianti, robusti, sta a noi trasformarli in elementi strutturali di crescita e di vero rilancio, in particolare attraverso politiche inclusive e sostenibili”. Queste le parole del presidente dell'Inps Pasquale Tridico, intervenuto alla Camera in occasione della presentazione del XX Rapporto Annuale.
“L’impatto della pandemia ha avuto effetti differenziati sui lavoratori, proprio in relazione alle diverse coperture assicurative", ha detto.
Tridico ha espresso una valutazione complessivamente positiva, sia degli strumenti di sostegno al reddito sia di provvedimenti come il blocco dei licenziamenti, che si sono rivelati misure di tutela contro la povertà dilagante, durante l'emergenza sanitaria.
"Il Reddito di cittadinanza (fortunatamente introdotto prima della fase pandemica, e rafforzato nella sua copertura dall’introduzione temporanea del Reddito di Emergenza), l’indennità di disoccupazione (NASpI) e la Cassa Integrazione in deroga (introdotta in contemporanea con il decreto di chiusura dei settori produttivi non essenziali) hanno rappresentato una tutela contro il peggioramento delle condizioni di povertà e deprivazione nel periodo della crisi”, ha affermato.
La crisi economica dovuta alle chiusure per il Covid-19 ha provocato la riduzione di posti di lavoro e ore lavorate. L'Inps stima che tra il primo trimestre 2021 e il quarto trimestre 2019 gli occupati sono calati del 2,8%, le unità di lavoro del 7,1% e le ore lavorate del 7,7%.
L'Istituto ha sostenuto famiglie e lavoratori con l’erogazione dell'assegno NASpI a 210mila disoccupati. Sono in tutto 722mila le famiglie con gravi difficoltà economiche hanno ricevuto il Reddito emergenziale (REm).
Per il presidente dell’Inps “occorrerà riequilibrare non solo i sussidi, ma anche la distribuzione delle tutele, in un contesto dove l’area del lavoro povero e del lavoro precario va pericolosamente allargandosi".
Il blocco dei licenziamenti nel periodo marzo 2020-febbraio 2021 ha consentito la tutela di circa 330.000 e per oltre due terzi riconducibili alle piccole imprese fino a 15 dipendenti.
"Si tratterà ora di vedere come evolverà tale saldo al seguito della rimozione del blocco dei licenziamenti”, ha osservato Tridico.
I pensionati italiani al 31 dicembre 2020 sono pari a circa 16 milioni, di cui 7,7 milioni di uomini e 8,3 milioni di donne. Il rapporto tra pensionati e occupati si mantiene ad un livello tra i più alti in Europa.
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