Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

L'Ue sfida la Belt and Road della Cina e cerca il coordinamento con gli Usa

© AP Photo / Sina SchuldtHeiko Maas
Heiko Maas - Sputnik Italia, 1920, 12.07.2021
Seguici su
I ministri degli Esteri dei Paesi Ue riuniti lunedì a Bruxelles hanno approvato una strategia per far competere la Ue con la Via della Seta, che prevede la condivisione con gli Stati Uniti delle politiche verso Pechino.
L'Unione europea dovrà tessere una rete di maggiore connettività guardando al coordinamento con gli Stati Uniti per una Via della Seta alternativa a quella della Cina. E' quanto emerso questo lunedì durante la riunione dei ministri degli Esteri europei che ha approvato le conclusioni sul "Globally Connected Europe".
Il documento evidenzia la necessità per l'UE di perseguire un approccio geostrategico e globale alla connettività. L'obiettivo è quello promuovere la sua politica economica, estera e di sviluppo e gli interessi di sicurezza e promuovere i valori europei.

“Vediamo la Cina usare mezzi economici e finanziari per aumentare la propria influenza politica ovunque nel mondo. È inutile lamentarci, dobbiamo offrire alternative” a Pechino, ha detto ai giornalisti il ​​ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, durante un incontro con i suoi omologhi dell'Ue a Bruxelles.

Per il capo della diplomazia tedesca è venuto il momento di "passare dalle parole ai fatti". E' il momento di "avere progetti concreti" che siano "coordinati da vicino con gli Stati Uniti".
Se il presidente cinese Xi Jinping collega l'Europa all'Asia attraverso le infrastrutture nel tentativo di una maggiore influenza, secondo Maas l'UE deve tracciare il percorso formale per un ambizioso piano di "connettività" a partire dal 2022.

L'idea di un'alternativa occidentale alla Via della Seta

L'UE ha già firmato partenariati con il Giappone e l'India per coordinare i progetti di trasporto, energia e digitale che collegano l'Europa e l'Asia. Sia Tokio che Nuova Delhi sono preoccupati per la crescente influenza della Cina sui Paesi più poveri, vincolati a Pechino dopo aver accettato ingenti finanziamenti in infrastrutture.
Dal vertice del G7 in Cornovaglia è emersa un analoga intenzione tra i sette a porre le basi per una Via della Seta occidentale, per contrastare la crescente influenza del gigante asiatico.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала