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La Russia condanna l'ingerenza straniera sugli affari interni di Cuba

© AP Photo / Ramon EspinosaДевочки в масках ждут своих родителей, сидя на стуле в Гаване, Куба
Девочки в масках ждут своих родителей, сидя на стуле в Гаване, Куба - Sputnik Italia, 1920, 12.07.2021
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Alcuni cittadini cubani sono scesi in piazza questa domenica per protestare contro il governo. Le manifestazioni in otto città dell'isola, compresa l'Avana. Il presidente Diaz-Canel ha condannato le proteste come destabilizzazioni degli Usa. Non sono stati segnalati incidenti di rilievo.
Il governo russo ha condannato l'ingerenza straniera negli affari interni di Cuba dopo le manifestazioni dell'11 luglio in alcune località che l'Avana ha descritto come un tentativo di destabilizzazione promosso dagli Stati Uniti.
"Riteniamo che l'interferenza dall'estero negli affari interni del Paese sovrano sia inammissibile", ha affermato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, in una nota.
La portavoce ha accolto con favore gli sforzi di Cuba per ripristinare l'ordine pubblico nell'interesse dei suoi cittadini nel quadro delle leggi.

Sindaco di Miami chiede l'invasione armata

Durante una manifestazione degli esuli cubani in Florida a sostegno delle proteste sull'isola, il sindaco di Miami Francis Suarez ha chiesto un intervento internazionale guidato dagli Stati Uniti "per proteggere il popolo cubano da un bagno di sangue".
"I cubani sono degni e pronti a governarsi senza tirannia. Può finire oggi e deve finire oggi. Le implicazioni di questo momento possono significare libertà per milioni di persone nell'emisfero, da nicaraguensi e venezuelani a molti altri ancora", ha detto il sindaco in una conferenza stampa.
Anche tre rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti - Mario Diaz-Balart, Carlos A. Gimenez, e Maria Elvira Salazar, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in solidarietà con le proteste a Cuba.
"Ora più che mai, gli Stati Uniti e la comunità internazionale devono sostenere il popolo cubano nella sua lotta per la libertà", hanno scritto nella loro dichiarazione.

Le tensioni a Cuba

In mezzo a una recrudescenza di casi di coronavirus associati all'arrivo della variante Delta del virus, con le autorità sanitarie che hanno riportato un record di 6.923 casi e 47 decessi domenica, l’isola sta soffrendo sia a livello sanitario che economico per le conseguenze paralizzanti delle sanzioni statunitensi imposte dall'amministrazione dell'ex presidente Donald Trump.
​Il leader cubano Diaz Canel si è rivolto domenica ai cittadini in un discorso televisivo per denunciare quella che ha definito una "campagna diffamatoria" scatenata dagli Stati Uniti, esortando i cubani a mantenere la calma e contrastare le “azioni provocatorie legate all’impero americano”.
Gli Stati Uniti impongono serie restrizioni commerciali a Cuba dalla fine degli anni '50 in risposta alla rivoluzione comunista. L'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva compiuto alcuni piccoli passi in direzione distensiva ma il successore Trump è tornato su posizioni intransigenti.
Il nuovo presidente Joe Biden, che aveva promesso di continuare la politica di Obama, poi nei fatti non ha proposto progressi.
Il 23 giugno, gli Stati Uniti hanno anche votato contro una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, adottata dalla stragrande maggioranza di 184 altre nazioni, che condanna l'embargo su Cuba, soprattutto in questo delicato momento di pandemia nel quale piuttosto servirebbero aiuti.
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