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Haiti, assassinio presidente Moïse: polizia arresta presunti organizzatori - Video

© REUTERS / Ludovic Marin / PoolIl presidente del Haiti Moise Jovenel
Il presidente del Haiti Moise Jovenel - Sputnik Italia, 1920, 12.07.2021
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Una delle presunte menti dietro l'assassinio del presidente haitiano Jovenel Moïse è stata arrestata, ha annunciato il capo della polizia Leon Charles.
Secondo la polizia, Christian Emmanuel Sanon, medico dello stato americano della Florida, sarebbe stato arrestato con l’accusa di essere una delle menti che hanno organizzato il complotto per assassinare Moïse. Altre due persone "implicate nella paternità intellettuale dell'omicidio", sono tuttora ricercate, ha detto il capo della polizia.
"La prima persona che hanno chiamato quando l'avanzata dei banditi è stata bloccata è stato Emmanuel Sanon", ha detto Charles ai giornalisti domenica, come citato dall’agenzia Acento.
Sanon, che è di origine haitiana, vive nel sud della Florida da più di 20 anni ed è ora la terza persona legata allo Stato americano ad essere arrestata in relazione all'assassinio di Moise, ha riferito il Miami Herald. Gli altri due sospetti, noti come James Solages e Joseph Vincent, avrebbero riferito alle autorità che l'assassinio di Moïse faceva parte di un complotto per insediare il medico come presidente di Haiti.
Particolare interessante è che Solages era stato "brevemente impiegato come guardia del corpo di riserva" presso l'ambasciata canadese ad Haiti, dicono i rapporti. Per quanto riguarda Vincent, finora si sa solo che ha vissuto a Miami.
I sospetti arrestati per l'omicidio del presidente haitiano Jovenel Moise - Sputnik Italia, 1920, 11.07.2021
Il primo ministro di Haiti ha affermato che il presidente Moise è stato torturato prima di morire
Gli investigatori ritengono che Sanon fosse in contatto con una società di sicurezza venezuelana con sede negli Stati Uniti - presumibilmente, che ha organizzato il reclutamento dei colombiani che ora sono accusati dell'omicidio di Moïse.
Secondo la polizia haitiana, un gruppo di 26 colombiani e due americani di origine haitiana sono sospettati di aver compiuto l'assassinio del presidente Moïse nella sua casa di Port-au-Prince nelle prime ore di mercoledì 7 luglio.
Secondo i resoconti dei media colombiani, il capo della guardia di sicurezza di Moïse, Dimitri Herard, si era recato spesso in Colombia e dovrebbe spiegare i suoi frequenti viaggi in Ecuador con scalo a Bogotà durante un imminente interrogatorio questa settimana.
Secondo quanto riferito, le date degli ultimi viaggi di Herard corrisponderebbero al momento in cui sono stati discussi i dettagli finali dell'assassinio del presidente.
Moïse, che ha governato il paese dal 2017, ha riportato dodici ferite al corpo durante la sparatoria mortale nel sobborgo Petion-Ville di Port-au-Prince il 7 luglio. Il primo ministro ad interim di Haiti ha affermato che il defunto presidente è stato torturato prima di morire.
La bandiera di Haiti - Sputnik Italia, 1920, 10.07.2021
Prima dichiarazione della vedova del presidente haitiano Jovenel Moise
Sua moglie, Martine Moïse, è stata gravemente ferita allo stomaco e trasportata in aereo all'ospedale di Miami per le cure. Attualmente è in condizioni stabili. Sabato è stato diffuso un messaggio vocale sul suo account Twitter, in cui la vedova ha affermato che suo marito è stato ucciso da mercenari a causa dei suoi progetti di sviluppo. Tuttavia, The Haitian Times ha riferito che la registrazione potrebbe essere falsa, creando ancora più mistero sulla morte di Moïse.
L'agenzia di stampa Juno7, a sua volta, ha riferito che nessuna delle guardie del presidente che erano con lui nella residenza durante l'attacco è rimasta ferita. Altro particolare che infittisce il mistero e alimenta sospetti.
Gli assalitori che hanno ucciso Moise per altro, si erano presentati come agenti della US Drug Enforcement Administration (DEA), secondo il quotidiano Miami Herald, citando video ripresi da persone vicino alla casa del presidente. Il portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Ned Price, in una conferenza stampa, ha affermato che le notizie sul coinvolgimento della DEA sono "assolutamente false".
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