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Greta e il rapper criminale insieme in una campagna pro-vax: reazioni disgustate in Svezia

© AP Photo / Matt DunhamClimate activist Greta Thunberg, from Sweden marches with other demonstrators as she participates in a school strike climate protest in Bristol, south west England, Friday, Feb. 28, 2020.
Climate activist Greta Thunberg, from Sweden marches with other demonstrators as she participates in a school strike climate protest in Bristol, south west England, Friday, Feb. 28, 2020. - Sputnik Italia, 1920, 12.07.2021
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La nota attivista per il clima Greta Thunberg ha suscitato scalpore e anche una certa dose di disgusto nel suo Paese, dopo aver posato per una campagna pubblicitaria di vaccinazioni con 1.Cuz, un rapper nato in Somalia che scrive testi contro la polizia, gira in passamontagna e ha già scontato due anni di carcere.
Sui social media, molti hanno trovato l'idea di un'icona del clima schierata con un criminale condannato piuttosto sconveniente, ma altamente indicativa della nostra era.
Nella fotografia pubblicata come parte della campagna "Rimboccati la manica", che come suggerisce il doppio senso del titolo esorta gli svedesi a vaccinarsi contro il COVID-19, la Thunberg posa abbracciata dal rapper 1.Cuz, che è due teste più alto e si presenta con un poco rassicurante passamontagna e cappuccio della felpa alzato.
1.Cuz è considerato una stella nascente della scena rap svedese ed è noto per essersi sempre fatto immortalare a volto coperto e non aver mai rivelato il suo vero nome. In un'intervista, ha ammesso di aver scontato due anni di carcere per un crimine, ma ha rifiutato di rivelare per quale condanna, lasciando tuttavia intendere sia stato qualcosa di piuttosto serio.
I suoi testi e video musicali tendono a concentrarsi pesantemente sul crimine legato alle bande, sul traffico di droga e sull'odio per la polizia come temi ricorrenti.
Sui social media, la foto e il taglio dato alla campagna hanno suscitato forti reazioni, con molti commenti decisamente negativi e critici nei confronti di questa che appare più una ‘pubblicità regresso’ che non una ‘pubblicità progresso’, come da intenzioni dichiarate.
"Se cerchi un'impronta temporale e una prova fotografica di quanto sia degenerata la Svezia in questi ultimi anni, allora questa immagine sarà eccellente nei libri di storia in futuro", ha osservato un utente nel campo dei commenti di Instagram.
Altri si sono limitati a ironizzare suggerendo che Greta nella foto sembra una bambina presa in ostaggio.
Il giornalista Ivar Arpi ha descritto l'istantanea in maniera laconica come "la nostra epoca in poche parole".

Piovono critiche non solo su Greta

Le critiche non si sono limitate alla sola Greta ma sono state estese all’intera campagna finanziata da privati "Rimboccati la manica", in cui personaggi famosi esortano il pubblico a farsi vaccinare contro il COVID-19. È stata bollata come null’altro che un mezzo per "aumentare l'ego delle celebrità", come ha affermato l'editorialista di Göteborgs-Posten Björn Werner. Werner ha anche riflettuto sul fatto che la campagna è in gran parte inefficace a causa della già elevata volontà degli svedesi di vaccinarsi e al contrario potrebbe rivelarsi pericolosa per il suo possibile effetto contrario di allontanare ulteriormente gli scettici, tanto è fatta male.
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