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Così cambieranno i viaggi in treno con il green pass

Treni italiani: Frecciargento  - Sputnik Italia, 1920, 12.07.2021
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Il Cts ha proposto di utilizzare il certificato verde per far tornare i treni ad alta velocità a viaggiare al massimo della capienza. Ecco quali sono i rischi.
I treni ad alta velocità potrebbero tornare a viaggiare al cento per cento della capienza grazie al green pass. La questione è stata discussa nella riunione del Cts di venerdì scorso e nelle prossime settimane sarà il governo a dover esprimersi in merito, decidendo se accogliere o meno le indicazioni date dai tecnici.
Al momento i convogli che percorrono tratte brevi, come spiega Repubblica, possono già viaggiare all’80 per cento della capienza, mentre i treni ad alta velocità possono offrire soltanto il 50 per cento dei posti disponibili. La percentuale sale al 70 per cento se all’interno dei vagoni sono presenti dispositivi che permettono un ricambio dell’aria, come avviene sugli aerei.
Ora, secondo i membri del Comitato tecnico scientifico, se i principali operatori del settore saranno in grado di verificare se i passeggeri siano o meno in possesso del green pass, le carrozze potrebbero tornare ad essere riempite completamente senza rischi.
Chi salirà a bordo, infatti, dimostrerebbe di essere vaccinato, guarito dalla malattia o di essere risultato negativo al tampone molecolare o antigenico effettuato prima della partenza.
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Un’altra ipotesi è quella di creare diversi scompartimenti all'interno di uno stesso treno. Da una parte le carrozze “Covid-free”, occupate al cento per cento dai possessori del green pass, e dall'altra quelle che continueranno a viaggiare al 50 o 70 per cento della capienza, ospitando i viaggiatori non muniti del certificato.
Di treni “Covid-free”, come ricorda il Corriere, si era parlato anche lo scorso aprile, quando era stata ventilata la possibilità di tornare a viaggiare in condizioni normali per i passeggeri sottoposti al tampone.
Per ridurre al minimo i rischi, le compagnie starebbero valutando la possibilità di installare dei separé in plexiglass per evitare il più possibile i contatti tra i passeggeri. Ma la soluzione potrebbe essere rischiosa in caso di emergenza, perché potrebbe ostacolare eventuali operazioni di evacuazione dei convogli.
E poi non verrebbe comunque assicurato il ricambio dell'aria, come accade nelle vetture più recenti, dove, invece, il pericolo di contagio sarebbe reso minimo dalla presenza di filtri capaci di rinnovare l’aria all’interno delle carrozze.
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