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Pil Italia, nel 2021 recupereremo la metà di quanto perso nel 2020: parola di Visco

CC BY-SA 2.0 / Michael Wuertenberg / World Economic Forum / Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco
Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco - Sputnik Italia, 1920, 11.07.2021
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L'Italia recupererà metà di quanto ha perso nel 2020, ma la sfida non è solo questa bensì più ampia. Abbiamo infatti un enorme debito pubblico da recuperare e c'è un solo modo per farlo.
Tutte le stime convergono, l’Italia al termine del 2021 avrà recuperato la metà o più del prodotto interno lordo (Pil) perduto nel 2020.
Anche il governatore della Banca d’Italia supporta questa stima e ricorda che nel 2020 abbiamo perso nove punti percentuali di Pil, mentre ad inizio di quest’anno è stato “fondamentalmente stazionario, nel secondo trimestre è migliorato consistentemente e ci attendiamo un buon ritmo di ripresa nella seconda metà dell’anno: direi che più di metà di quanto perso lo scorso anno verrà recuperato in questo”, ha detto alla Cnbc come riportato da Askanews.
Il governatore della Banca d’Italia è a Venezia dove partecipa ai lavori del G20 dell’economia e delle finanze. Tra i presenti anche Janet Yellen, la quale ha elogiato il lavoro dell’Italia durante questa pandemia e apprezza molto la figura di Mario Draghi.
Un evento cruciale per molti aspetti economici, non solo per la tassa unica internazionale sui giganti del web, ma anche per il debito pubblico contratto dai paesi e i sovvenzionamenti per i paesi più colpiti dalla pandemia. La Banca mondiale stanzierà 650 miliardi di dollari per queste ultime.

Il fardello del debito

Anche l’Italia porterà al termine di questa pandemia un fardello chiamato debito ben più pesante di un anno fa.
Per ridurlo, secondo Ignazio Visco, bisogna imboccare la strada della crescita economica. Una crescita economica sostenibile e per farlo “abbiamo bisogno di riforme strutturali su concorrenza, cambiamenti tecnologici, innovazione, aggiustamenti del mercato del lavoro, politiche di istruzione”, ha sostenuto.
“Tutto questo contribuisce alla capacità dell’economia di ripagare il debito”, ha concluso Visco.
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