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Il giallo sui morti per il Covid: un documento contraddice l'Iss sul conteggio delle vittime

© AP Photo / Antonio CalanniBergamo, Ospedale Papa Giovanni XXIII
Bergamo, Ospedale Papa Giovanni XXIII - Sputnik Italia, 1920, 11.07.2021
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Una nota dell'avvocatura dello Stato, pubblicata dal Giornale.it, riapre il dibattito sul conteggio delle vittime del Covid nel nostro Paese: "Nei dati tutti coloro i quali avevano il virus al momento del decesso”.
Un atto della causa civile intentata dalle famiglie delle vittime del Covid contro Palazzo Chigi, il ministero della Salute e la Regione Lombardia, riapre il dibattito sul conteggio dei morti per la pandemia, lasciando spazio ad una serie di interrogativi.
L’ammissione dell’avvocatura dello Stato che ribalterebbe la versione ufficiale sulla questione dell’Istituto Superiore di Sanità, è contenuta in una nota di trattazione depositata al Tribunale Civile di Roma, il cui contenuto è stato pubblicato dal Giornale.it.
Nel documento ufficiale, infatti, viene messo nero su bianco come in Italia, nei mesi della pandemia, fossero stati inclusi nel conteggio quotidiano dei morti “tutti coloro i quali avevano il virus al momento del decesso”.
Non solo, quindi, le persone decedute proprio “a causa del virus”, come nel resto d’Europa e come chiarito nei mesi scorsi dall’Iss.
All’inizio di giugno, infatti, fu proprio un rapporto dell’Istituto, dopo mesi e mesi di polemiche, a chiarire le modalità con cui vengono computate le morti per Covid e le condizioni necessarie per definire un decesso causato dal coronavirus.
Serve, innanzitutto, che la vittima sia risultata positiva al tampone molecolare, poi che presenti le complicazioni tipiche della malattia e infine che la causa della morte non sia palesemente un’altra. L’Iss precisa, inoltre, come non debba trascorrere un lasso di tempo significativo tra la positività al Covid e la morte, che lasci presupporre un “recupero clinico completo”.
Stando a quanto sostenuto dall’avvocatura dello Stato, invece, sembrerebbe che basti il solo tampone positivo ad inserire i contagiati deceduti nel computo delle vittime del Covid. Il tutto, secondo la ricostruzione del Giornale.it, sarebbe finalizzato a sostenere che l’aggiornamento del piano pandemico da parte del governo non sarebbe servito a far scendere il numero delle vittime.
“I dati riferiti all’Italia – viene sottolineato nella nota a questo proposito - devono essere valutati con le dovute precauzioni”, proprio perché, scrivono gli avvocati della difesa, “classificano tra deceduti tutti coloro i quali avevano il virus al momento del decesso e non soltanto coloro i quali sono deceduti a causa del virus stesso”.
Quale sia la realtà dei fatti non è un dettaglio trascurabile. Di certo, il documento rivelato dal sito del Giornale getta nuove ombre sulla gestione della pandemia, visto che il numero dei decessi è una delle variabili che hanno influito sulla decisione di imporre lockdown e chiusure nell'ultimo anno e mezzo.
Bandiera italiana a Bergamo - Sputnik Italia, 1920, 03.07.2021
Covid: per i morti di Bergamo il processo inizia l’8 luglio a Roma
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