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Crisanti lancia l’allarme, ormai siamo ad un passo dalla supervariante resistente ai vaccini

© AP Photo / Petr David JosekМедицинские работники в отделении интенсивной терапии в больнице в Кыйове, Чехия
Медицинские работники в отделении интенсивной терапии в больнице в Кыйове, Чехия - Sputnik Italia, 1920, 10.07.2021
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Possono le scelte politiche dei governi consentire al coronavirus di svilupparsi in una supervariante che non risponderà ai vaccini? Secondo Crisanti sta già accadendo.
Ospite di Radio Cusano Campus, il professore Andrea Crisanti lancia l’allarme sui rischi che corriamo se prendiamo sottogamba la pandemia.
La variante Delta nel Regno Unito ha fatto aumentare i casi di 10 volte, dice, e “se uno è vaccinato con una singola dose” può senza dubbio sviluppare malattia anche grave. Diversa la situazione se la persona riceve la doppia dose, in questo caso il 30% dei vaccinati rischia di contrarre la variante Delta “secondo i dati di Israele”, sottolinea il professore.

“Parliamoci chiaro” non è vero che con la variante Delta non succede nulla, perché nel Regno Unito i casi sono aumentati.

Nel frattempo, però, la Fda negli USA ha detto no alla Pfizer per una terza dose di vaccino ritenendo che non sia necessaria.

Crisanti contro Boris Johnson

Dal 19 luglio il Regno Unito torna al pre-covid, si abolisce qualsiasi restrizione e forma di tutela sanitaria contro il coronavirus.
Crisanti alla scelta del governo britannico reagisce così:
La decisione politica di Johnson è molto pericolosa perché far correre questo virus è molto rischioso, si possono creare nuove varianti più resistenti al vaccino. Questo virus è a un passo da quella situazione, perché è un virus a elevata trasmissibilità che è in grado di far ammalare chi ha fatto una sola dose e in piccola parte anche chi ha fatto le due dosi”.
Премьер-министр Великобритании Борис Джонсон с медсестрой во время посещения центра вакцинации от коронавируса в Кумбране - Sputnik Italia, 1920, 06.07.2021
Covid GB, Johnson conferma: dal 19 luglio via le restrizioni
E se da un lato il Regno Unito si assume un grande rischio, lo fa correre anche agli altri paesi con i quali intrattiene scambi.

Tranquillizzare le persone

Per quanto riguarda i parametri con cui si monitora la pandemia, il professore Crisanti dice che non si può guardare solo ai dati di ricoveri e decessi, perché è come “guardare solo i fotogrammi di inizio e fine di un film anziché guardarlo tutto”.
Poi, aggiunge, “se invece dobbiamo cambiare i parametri per tranquillizzare le persone è un altro conto”.

I vaccini non risolvono tutto

Anche sui vaccini avverte, non possono risolvere la situazione in toto.
“Con un virus che cambia come questo, basare tutto sui vaccini a mio avviso non avrà l'effetto sperato, perché non abbiamo la capacità di aggiornare i vaccini alle varianti alla velocità con cui cambia il virus”, conclude.
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