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Vaccinazioni e scuola a settembre, Bassetti dice la sua: no vax in Dad

© Sputnik . Danilo Garcia di Meo / Vai alla galleria fotograficaSanificazione di un'aula scolastica
Sanificazione di un'aula scolastica - Sputnik Italia, 1920, 09.07.2021
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Chi siederà tra i banchi delle scuole italiane alla riapertura a settembre? Per il professore Bassetti i non vaccinati dovrebbero restare a casa, forse anche gli insegnanti no vax.
Mentre prosegue la campagna vaccinale contro il coronavirus in Italia, il professore Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, entra nelle questioni politiche che riguardano la vaccinazione di insegnanti e alunni prima dell’inizio dell’anno scolastico.
Per il professore ci vuole una sorta di spinta alla vaccinazione costringendo i no vax a studiare in didattica a distanza.
“Classi con studenti e docenti vaccinati. I non vaccinati in Dad. La politica dovrà fare una riflessione”, lo ha detto partecipando alla trasmissione televisiva ‘L’Aria che tira’ di La7.
Il professore ha detto anche che ha due figli di 12 e 16 anni e che li ha già fatti vaccinare “senza alcun dubbio”.

E ha aggiunto: “I ragazzi hanno il diritto di tornare a scuola in presenza e sicura, con docenti e studenti vaccinati. Ragioneremo a settembre, vedremo qual è la circolazione del virus e quanti sono i ragazzi vaccinati: la politica dovrà prendere una decisione”.

Bassetti ragiona da ministro dell’Istruzione

E quasi ragionando come se fosse lui il ministro dell’Istruzione, il professore Bassetti ha affermato:
“Faremo classi con studenti e docenti vaccinati, oppure in presenza ci saranno i vaccinati e in Dad i non vaccinati: è una riflessione che deve fare la politica. L'obbligo di vaccinazione rimane l'extrema ratio, Serve un'attività di moral suasion, dobbiamo dire alle persone che l'unico modo per combattere il virus è il vaccino. Credo sia giusto che nelle classi in presenza ci sia il più alto numero di vaccinati. Se ci riusciamo, bene, altrimenti la scelta spetta al ministro dell'Istruzione”.
Un’altra ipotesi: Bassetti prevede classi con 3 studenti su 4 vaccinati, dove i non vaccinati indossano la mascherina.
“Oppure, se c'è alta circolazione del virus, è bene che i non vaccinati seguano le lezioni a distanza? Io da medico spero di vedere classi con il 100% di vaccinati”, ha detto ancora il medico.

L’avversione nei vaccini

Il professore resta “basito” davanti a tanta avversione ai vaccini da parte del corpo docenti, in 200 mila non sono ancora vaccinati, e non se lo aspettava.
Del resto le migliaia di operatori sanitari no vax che stanno anche ricorrendo al Tar, non offrono il migliore degli esempi da seguire.
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