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Sindaco francese si suicida durante perquisizione, era accusato di violenza sessuale su minorenne

© Sputnik . Oxana BobrovichPolizia francese
Polizia francese - Sputnik Italia, 1920, 09.07.2021
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Il sindaco di un piccolo paesino del centro della Francia si è suicidato mercoledì durante la perquisizione della sua abitazione in relazione a una denuncia per violenza sessuale su minore.
I poco più di duecento abitanti di La Celle-Condé, un piccolo comune francese situato nel dipartimento del Cher nella regione del Centro-Valle della Loira, sono sotto choc da mercoledì 7 luglio quando hanno appreso della notizia del suicidio del loro sindaco, Alain Manssens.
Manssens, eletto nel 2014 e rieletto nel 2020, aveva 71 anni e godeva di ottima reputazione nel piccolo paese della Francia centrale.
Secondo le ricostruzioni la tragedia sarebbe avvenuta intorno alle nove del mattino quando la sua casa è stata perquisita dai gendarmi nell'ambito di un'indagine su un’aggressione sessuale ai danni di una minorenne e Manssens si sarebbe sparato alla testa con una pistola.
La denuncia era stata presentata poche settimane prima.
“Non abbiamo fatto in tempo a interrogarlo. Non sappiamo quindi se avrebbe ammesso o meno i fatti, poiché il suo gesto non ha permesso di prendere la sua dichiarazione. Nel frattempo, questa persona è ancora presunta innocente", ha sottolineato il procuratore della Repubblica di Bourges Joël Garrigue, citato dai media.
L’uomo, prima di divenire primo cittadino, era stato un contadino e allevatore. Appassionato di archeologia e pietre antiche, era anche stato autore di un libro sulla chiesa del paese, pubblicato nel 2010.
Il sindaco di Celle-Condé non è l'unico funzionario comunale francese ad essere preso di mira negli ultimi mesi da un'inchiesta su atti di violenza sessuale. Le accuse più gravi sono state quelle mosse contro Jean-Marc Aurouze, sindaco di Montgardin (Hautes-Alpes), incriminato ad aprile per stupro e aggressione sessuale nei confronti di sette minorenni dai 10 ai 16 anni. Aurouze ha ammesso i fatti ed è stato destituito dal suo incarico. Messo in custodia cautelare, rischia 20 anni di reclusione penale.
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