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In Veneto 80 operatori sanitari no vax verso la sospensione dal lavoro

© Sputnik . Anton Vergun  / Vai alla galleria fotograficaMedico russo le disinfetta le mani
Medico russo le disinfetta le mani - Sputnik Italia, 1920, 09.07.2021
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Prosegue il giro di vite contro gli operatori sanitari che si oppongono all'obbligo vaccinale. Per 80 di loro è pronto un provvedimento che potrebbe condurre alla sospensione dal lavoro senza stipendio.
Dall’Uls 4 Veneto Orientale giunge notizia che 80 dipendenti dell’ente sanitario verranno presto sospesi dal servizio per non essersi vaccinati e per non aver presentato una valida giustificazione del perché non si sono vaccinati.
I profili di altri 21 operatori della medesima Uls sono al vaglio di una commissione medica costituita appositamente per gestire gli operatori sanitari contrari al vaccino contro il coronavirus. Per questi ultimi si valuta la loro documentazione presentata nella quale chiedono la certificazione di esonero.
Fino ad oggi sono 284 le comunicazioni inviate ad altrettanti dipendenti dell’Uls da quando il governo ha sancito l’obbligo vaccinale per medici, infermieri e per quanti lavorano negli enti sanitari pubblici e privati italiani.
Di questi 284, in 133 hanno ceduto e si sono sottoposti a vaccinazione. Mentre altri 41 hanno dimostrato motivi validi per non sottoporsi a vaccinazione, ottenendo una sospensione temporanea.
Tra il personale convenzionato, fa notare il Resto del Carlino, risultano degli obiettori all’obbligo vaccinale. Anche per questi nei prossimo giorni scatterà la sospensione dal servizio e la sospensione dello stipendio.

Sanitari no vax in tutta Italia

I sanitari no vax sono presenti in tutto il territorio italiano. In provincia di Bolzano sono centinaia quelli che si rifiutano di sottoporsi alla vaccinazione. Anche a Belluno ci sono operatori sanitari no vax, così come a Reggio Calabria circa una ventina di sanitari rischiano il licenziamento.
In precedenza 300 tra operatori sanitari e anche medici di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova si sono ricorsi al Tar di Brescia per chiedere l’annullamento dell’imposizione prevista della legge.
Stetoscopio - Sputnik Italia, 1920, 03.07.2021
"La battaglia democratica" dei sanitari che non vogliono vaccinarsi: ricorrono al Tar
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