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Di Battista definisce i grillini dei draghiani, alludendo a Beppe Grillo

© AFP 2021 / Tiziana FabiAlessandro Di Battista
Alessandro Di Battista - Sputnik Italia, 1920, 09.07.2021
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Di Battista sempre più critico contro il suo ex partito e definisce Grillo "l'altissimo" che tratta i grillini da scolaretti. Critiche aspre anche nei confronti dei ministri pentastellati.
‘Non è Draghi a essere grillino, sono i grillini a essere draghiani’, con questo titolo si apre l’editoriale di Alessandro Di Battista su Tpi. Una chiara allusione alla battuta di Beppe Grillo che dopo l’incontro con Mario Draghi, propedeutico alla costituzione del suo governo, disse di avere incontrato un grillino.

Di Battista dice che alcuni grillini in particolare sono diventati “draghiani” e sono in particolare i ministri cinque stelle che: “hanno dato prova di incapacità politica, pavidità, accidia e inadeguatezza. Roba da chiedere scusa ai milioni di elettori che li hanno sostenuti, posto che molti di loro non gli rivolgerebbero più la parola”.

Ma se i suoi ex compagni di partito sono accidiosi e inadeguati, la rabbia di Di Battista nei loro confronti non lo è da meno e lo si capisce da queste parole:
“Il fallimento dell’ala governista del M5S è un dato di fatto e solo chi è “interessato” al governo o chi ormai ha la carta intestata ministeriale davanti agli occhi non riesce ad ammetterlo”.
Non solo, li offende accusandoli di “portare il caffè” alla vecchia politica e di accontentarsi, “in modo dozzinale, di mancette composte, oltretutto, da banconote false”.

I genuflessi a 5 Stelle

Non più Movimento 5 Stelle ma “i genuflessi a 5 stelle”, sono questo per Di Battista si suoi ex compagni di partito e pare comprendersi il perché di tanta rabbia quando scrive: “hanno costretto chi vanta ancora una spina dorsale ad abbandonare l’amore di una vita”, cioè il partito M5S.

L’elenco delle picconate

Poi fa l’elenco delle misure M5S picconate, come il cashback che viene sospeso a tempo indefinito perché considerata una misura che favorisce solo i ricchi. Ma Di Battista fa notare che intanto il ministro dello Sviluppo economico Giorgetti (Lega) ha trovato 100 milioni per finanziare il bonus tv da 100 euro che “non favorisce l’industria italiana (le tv si fanno in Corea del Sud e Cina, ndr) e che, soprattutto, non è legato all’Isee: questo sì che è un regalo ai ricchi”.
Ma anche le picconate al decreto Dignità e quindi la riforma sulla Giustizia e la prescrizione.
Per Di Battista, i grillini si trovano sì nella stanza dei bottoni, ma loro “fanno i bottoni” e “altri pigiano”.
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