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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Analisti sicuri, governo afghano difficilmente terrà controllo Paese dopo ritiro truppe occidentali

© AP Photo / Rahmat GulMilitanti del movimento Talebani
Militanti del movimento Talebani - Sputnik Italia, 1920, 09.07.2021
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È probabile che i talebani (movimento radicale vietato in Russia) si impadroniscano dell'intero Afghanistan, riportando il Paese nella situazione prima dell'intervento degli Stati Uniti nell'ottobre 2001, hanno dichiarato a Sputnik alcuni analisti in seguito alla caduta della provincia settentrionale di Badghis.
Il ritiro delle truppe straniere in concomitanza con il completamento del ritiro delle forze statunitensi entro l'11 settembre, potrebbe provocare una crisi umanitaria nel Paese e far emigrare ondate di profughi negli Stati vicini. Gli esperti hanno anche messo in dubbio la capacità del governo afghano di difendersi senza il sostegno degli alleati.
"Non vedo il governo ufficiale di Kabul del presidente Ashraf Ghani capace di controllare il Paese dopo la partenza degli ultimi soldati americani a settembre", ha detto Pierre Henrot, consulente per la sicurezza ed ex osservatore delle Nazioni Unite, rilevando che la situazione ricorda molto il Vietnam dopo che gli Stati Uniti hanno lasciato il Paese asiatico.
"Alla fine i talebani* si prenderanno l'intero Paese. Siamo lì in una guerra di tipo medievale e non credo che l'Europa possa svolgere alcun ruolo. È un conflitto puramente afghano. Basta guardare la situazione prima dell'11 settembre. Sarà esattamente la stessa cosa, senza alcun posto per i valori occidentali", ha osservato Henrot.
Il conflitto ventennale è la guerra più lunga della storia americana e, come ha sottolineato il presidente Joe Biden, non vuole "mandare una terza generazione di soldati americani a combattere lì". Il governo di Kabul continua a combattere e molti afgani che hanno collaborato con gli alleati occidentali si rifugiano nell'Unione Europea.
"L'Europa deve prepararsi a subire un'altra ondata di profughi, come l'afflusso di siriani nel 2015-2016. Dal 2015 ci sono già grandi gruppi di afghani tra i rifugiati e i migranti che arrivano in Europa", ha sostenuto Louis Le Hardy de Beaulieu, professore di scienze politiche all'università belga UCLouvain.
Ha sottolineato che un altro grande problema sarà la cultura dell'oppio, che ha "profondamente corrotto i successivi governi di Kabul".
"La situazione peggiorerà e l'Europa può aspettarsi problemi umanitari dentro e fuori l'Afghanistan", ha aggiunto Le Hardy de Beaulieu.
L'Unione Europea potrebbe essere in grado di influenzare il dopoguerra attraverso la diplomazia, ha affermato il professore, ma solo se verranno mantenute le strutture democratiche. Ciò, tuttavia, sarà difficilmente realizzabile in Afghanistan, in base alla sua storia precedente: in quanto tale, l'Europa non aveva quasi relazioni con le autorità afgane durante il dominio dei talebani nella seconda metà degli anni novanta.
Talebani - Sputnik Italia, 1920, 09.07.2021
La situazione in Afghanistan
I talebani rivendicano la conquista di un importante valico di frontiera con l’Iran
Pertanto Le Hardy de Beaulieu ha condiviso l'opinione secondo cui le cose torneranno alla situazione precedente all'intervento americano per trovare e uccidere il leader di al-Qaeda* Osama Bin Laden.
*organizzazioni terroristiche vietate in Russia e molti altri Paesi
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