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"Prestiti garantiti dal Vaticano". In manette cinque finti "intermediari" della Santa Sede

© Carabinieri RomaLa truffa dei falsi "intermediari" della Santa Sede
La truffa dei falsi intermediari della Santa Sede - Sputnik Italia, 1920, 08.07.2021
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Cinque persone sono state arrestate per aver truffato per oltre un milione e mezzo di euro almeno 20 cittadini fingendosi intermediari del Vaticano e promettendo prestiti a condizioni particolarmente vantaggiose.
Offrivano finanziamenti senza chiedere garanzie e a condizioni particolarmente vantaggiose per il cliente, spacciandosi per intermediari del Vaticano, salvo poi sparire con i soldi che chiedevano per la mediazione o come fideiussione a garanzia del prestito.
È così che cinque cittadini italiani hanno accumulato, truffando una ventina di malcapitati, una cifra pari a 1,6 milioni di euro. Il gruppo è accusato, inoltre, di una rapina da 3mila euro e di un furto con strappo per 75mila euro.
L’organizzazione è stata smantellata dopo oltre due anni di indagini, partite dopo la denuncia di due persone, alle quali erano stati sottratti rispettivamente, 20mila e 75mila euro in contanti.

Anche a loro, come alle altre “prede”, i malviventi si presentavano come intermediari della Santa Sede o della Eurozone s.a., una fantomatica finanziaria lussemburghese. Grazie ai millantati agganci con il Vaticano e con il Lussemburgo garantivano prestiti, anche di entità considerevole, a condizioni decisamente concorrenziali, e soprattutto senza chiedere alcuna garanzia patrimoniale.

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Gli interessati, per rendere il tutto più credibile, venivano convocati proprio nei pressi del Vaticano o all’interno di Istituti religiosi aperti al pubblico. Alla firma dei falsi contratti, però, veniva richiesto un versamento di denaro contante, come compenso del servizio di intermediazione o a saldo di una fideiussione emessa a garanzia del prestito.
La consegna dei soldi avveniva davanti a banche, chiese o uffici. L’importante è che avessero un’uscita secondaria, dalla quale i componenti della banda si dileguavano una volta messe le mani sui soldi.
È quello che è successo ad aprile del 2018 nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma. Qui i truffatori avevano dato appuntamento ad un ignaro cliente che si aspettava di ricevere un finanziamento di 500mila euro dalla Eurozone S.a. e che aveva portato con sé 15mila euro come fideiussione.
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I finti intermediari, una volta presi i soldi, avevano chiesto alle vittime di attendere all’interno della chiesa con una scusa e, come da prassi, erano pronti a dileguarsi dall’uscita sul retro. Ad aspettarli, però, stavolta, c’erano i carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, che nel frattempo avevano assistito alla scena travestiti da sacerdoti.
In totale, durante il blitz partito stamattina all’alba di oggi, sono state identificate undici persone. Di queste, cinque sono finite in manette e una è stata deferita in stato di libertà. Sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, truffa, rapina e furto aggravato, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
I carabinieri, inoltre, hanno potuto recuperare e restituire alle vittime 30mila euro in contanti.
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