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Bianchi: Allo stato attuale non c'è nessuna ipotesi di obbligo vaccinale

© AFP 2021 / Tiziana FabiPatrizio Bianchi, ministro dell'Istruzione
Patrizio Bianchi, ministro dell'Istruzione  - Sputnik Italia, 1920, 08.07.2021
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"Tutti dobbiamo lavorare per tornare alla normalità", ha rimarcato il titolare del dicastero dell'Istruzione.
Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha parlato della questione del ritorno a scuola in presenza degli studenti a settembre durante l'evento "La Repubblica delle Idee" a Bologna. Ha rilevato come si sta lavorando in questa direzione, evidenziando tuttavia che non dipende esclusivamente dal governo.
"La scuola italiana è in cammino. Non è che il ritorno in presenza è un problema solo del governo: tutti dobbiamo lavorare per tornare alla normalità," le parole del ministro riportate dall'Ansa.
Personalmente ha affermato di essere un convinto sostenitore del rientro in classe degli studenti, tuttavia per raggiungere questo obiettivo ha fatto capire che serve la collaborazione e la volontà di tutti.
"Sto facendo la battaglia per la presenza, giorno e notte, mi impegno a continuarla ma ognuno ha una responsabilità: il Cts fa le sue affermazioni, loro ci dicono che ci sono ancora dei problemi sanitari e ci devono dire loro cosa succede se ci sono certi livelli di copertura vaccinale. Io la battaglia per il rientro in presenza la sto facendo alla grande, facciamola insieme".
Parlando del possibile obbligo vaccinale per gli insegnanti, ha affermato, citato da la Repubblica,: "Allo stato attuale non c'è nessuna ipotesi di obbligo. Non abbiamo in mente di farlo, però c'è un fortissimo appello alla solidarietà collettiva. Facciamo oggi un appello perché tutti si possano vaccinare proprio nel senso di una solidarietà collettiva".
In precedenza il commissario straordinario all'emergenza Covid Francesco Figliuolo aveva lanciato un appello agli insegnanti e al personale scolastico. L'obiettivo è raggiungere l'80% di immunizzati nelle scuole per riaprire in presenza a settembre in condizioni di sicurezza.
La deputata Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo del Pd in commissione Cultura della Camera, aveva a sua volta dichiarato lo stanziamento di 400 milioni di euro per interventi dedicati alla scuola e al ritorno degli studenti nelle aule a settembre.
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