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Ministero Esteri francese esorta a riconoscere solo i vaccini approvati dall’Ema

© AP Photo / Peter Dejong Il quartier generale dell'EMA ad Amsterdam
 Il quartier generale dell'EMA ad Amsterdam - Sputnik Italia, 1920, 08.07.2021
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Il ministero degli Esteri francese ha esortato i paesi dell'UE a non riconoscere i vaccini creati in Russia e Cina e a limitarsi a quei farmaci approvati dall’EMA, l’Agenzia europea per i medicinali, che finora ha approvato solo vaccini occidentali.
I paesi dell'UE non dovrebbero riconoscere i vaccini contro il coronavirus creati in Russia e Cina secondo Clément Beaune, ministro degli Esteri della Francia, come dichiarato in onda sul canale televisivo France2.
"Il numero di vaccini da utilizzare dovrebbe essere limitato a quelli approvati dall'Agenzia europea per i medicinali", ha affermato.
Beaune ha ricordato che finora nell'UE sono stati approvati solo quattro vaccini - Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson, e ha condannato una serie di paesi, tra cui la Spagna, che chiedono il riconoscimento della vaccinazione con vaccini russi e cinesi per i permessi di entrata nelle altre nazioni europee.
Beaune ha chiesto un maggiore controllo su coloro che entrano nell'UE e ha criticato i paesi, come la Grecia, che hanno aperto le proprie frontiere a turisti vaccinati con vaccini non approvati nell'UE.
Il regolatore europeo, come l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), continua a controllare i dati sullo Sputnik V russo ma non ne ha ancora approvato l'uso. Come affermato in un articolo sul farmaco, pubblicato sulla rivista Nature, il motivo della lunga revisione da parte delle autorità di regolamentazione potrebbe essere legato alle preoccupazioni sul monitoraggio degli effetti collaterali del vaccino in Russia. In particolare, l'OMS ha richiesto ulteriori dati al Centro Gamaleya e continua a ispezionare gli impianti di produzione dei vaccini russi.

Eppure

Allo stesso tempo, nello stesso articolo, l'autrice Bianca Nogradi, ha osservato che i dati sull'uso dello "Sputnik V" dalla Russia e da molti altri paesi indicano l'efficacia e la sicurezza del vaccino. Tale preparato viene già utilizzato in 67 paesi e, se ci fossero state segnalazioni di gravi effetti collaterali, ne sarebbe inevitabilmente venuta a conoscenza, ha osservato la specialista.
La Nogradi ha inoltre citato i dati del Ministero della Salute degli Emirati Arabi Uniti, che ha studiato l'efficacia dell'utilizzo delle due dosi del farmaco su 81mila persone. Lo studio ha mostrato un'efficacia del 97,8% nella prevenzione del COVID-19 sintomatico e del 100% nella malattia grave, ha affermato.
Uno studio non ancora pubblicato del Ministero della Salute dell'Argentina, che ha visto la partecipazione di 40,3 mila vaccinati con lo Sputnik V e 146,1 mila cittadini non vaccinati di età compresa tra 60 e 79 anni, dimostrerebbe inoltre che una singola dose di Sputnik Light riduce il decorso sintomatico del coronavirus del 78,6%, il numero di ricoveri dell'87,6% e i decessi dell'84,7%, riferisce la stessa autrice.
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