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Discoteche, Lega e Fdi chiedono la riapertura. La protesta dei gestori in piazza a Roma

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Persone che fanno festa sotto la luce della discoteca - Sputnik Italia, 1920, 08.07.2021
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Oggi il "popolo della notte" protesterà in piazza Montecitorio, a Roma, per lo slittamento della data per la riapertura delle discoteche, dopo il via libera del Cts. Lega e FdI in pressing sul governo.
A fine giugno il Cts aveva dato l'ok alla riapertura delle discoteche nelle zone bianche, con una serie di condizioni: accesso solo con il green pass, reperibilità dei contatti per 14 giorni e ingressi contingentati per assicurare un minimo di distanziamento. Ad oggi, però, non c’è ancora una data ufficiale per la riapertura. Nel frattempo si moltiplicano i rave party abusivi, le feste private e quelle in piazza.
Insomma, è la denuncia dei gestori, che oggi hanno organizzato una manifestazione in piazza Montecitorio a Roma, si balla ovunque tranne che nei club. Per questo, da tutta Italia si sono dati appuntamento nella Capitale per protestare.

L’iniziativa ribattezzata “Liberi di ballare” prenderà il via alle 18. A partecipare saranno imprenditori, Dj, Pr: un intero comparto, quello del popolo della notte, messo in ginocchio dalla pandemia e da uno stop di più di un anno.

“Sarà una protesta pacifica, senza sigle”, avevano annunciato nei giorni scorsi i rappresentanti di Assointrattenimento, “per permettere ai locali di riaprire in sicurezza”.
Un primo segnale in questo senso è arrivato ieri dal ministro del Turismo, il leghista Massimo Garavaglia che ha parlato di “presupposti per riaprire in una situazione di normalità". Dal ministero della Salute, però, tergiversano.
Non c’è ancora una data definitiva, come si legge sul Messaggero, per colpa della variante Delta, che ha dimostrato di poter infettare anche i vaccinati con due dosi e minaccia di far risalire i contagi, come è già accaduto oltre confine.
Il governo, come riferisce lo stesso giornale, potrebbe prendere una decisione entro la fine di questa settimana. Intanto, Lega e Fratelli d’Italia vanno in pressing.

Il leader leghista Matteo Salvini assicura che il tema sarà all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di oggi. "Preferisco un divertimento sano e controllato ai rave party abusivi in cui ci si devasta di droghe e alcol", ha detto ieri durante un comizio a Roma, citato da FanPage.

A rincarare la dose, via social, è Giorgia Meloni: “In Italia, tra rave, pride, piazze e spiagge si balla ovunque, ma in discoteca non è ancora possibile”.
“Nel frattempo, - denuncia la leader di FdI - i giovani preferiscono mete estere per le loro vacanze e i lavoratori del settore non hanno ancora una data per la riapertura, continuando a vivere nell'incertezza”.
“È sotto gli occhi di tutti che, nonostante il divieto di ballo, su tutto il territorio nazionale si assiste all’organizzazione di manifestazioni abusive in luoghi anche non convenzionali come ad esempio circoli privati, ristoranti, bar, spiagge, pubbliche piazze, fabbriche abbandonate e altro ancora, il tutto consentito dalla completa assenza di controlli da parte delle autorità preposte”, denunciava la scorsa settimana il presidente di Assointrattenimento, Luciano Zanchi, protestando per lo slittamento della data prevista per la riapertura dei locali.
Secondo la stessa associazione il comparto offre un impiego a circa 100mila addetti. Le aziende del settore, aggiungeva Zanchi, “hanno subito danni non paragonabili a quelli di nessun altro”.
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