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Difesa area ambasciata americana a Baghdad respinge attacchi drone - Video

CC0 / / The new Embassy of the United States in Baghdad, Iraq
The new Embassy of the United States in Baghdad, Iraq - Sputnik Italia, 1920, 08.07.2021
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All'inizio di questa settimana, le forze statunitensi di stanza nella capitale irachena hanno abbattuto quello che è stato descritto come un drone carico di esplosivo sopra l'ambasciata degli Stati Uniti d'America a Baghdad. Un nuovo attacco è stato registrato nelle prime ore di oggi, giovedì 8 luglio.
I primi resoconti dei testimoni oculari dall'area di Baghdad hanno dettagliato che un suono fragoroso, simile al crollo di un edificio, ha scosso l’area interna alla ‘Zona Verde’ oggi prima dell'alba.
"Siamo a conoscenza di questi rapporti. Poiché questa è una situazione in corso, al momento non abbiamo ulteriori dettagli", ha detto a Sputnik un portavoce della coalizione guidata dagli Stati Uniti, riferendosi ai rapporti che stanno via via trapelando sui nuovi attacchi.
Le agenzie governative, così come le missioni diplomatiche straniere, si trovano nell'area colpita della Zona Verde.
Su Twitter sono stati caricati filmati che presumibilmente ritraggono la scena, mostrando il sistema di difesa missilistico impegnato a respingere la minaccia.
Almeno due razzi sono stati abbattuti dai vicini sistemi di difesa missilistica, secondo fonti della sicurezza irachene che hanno parlato con Reuters. Un razzo è stato deviato dal sistema di difesa dell'ambasciata, mentre l'altro si è abbattuto al di fuori della Zona Verde.
In precedenza, rapporti non confermati hanno sostenuto che l'attacco fosse stato effettuato da un veicolo aereo senza equipaggio.
Le sirene possono essere ascoltate in ulteriori filmati registrati vicino alla missione statunitense.
L'attivazione giovedì mattina dei sistemi di difesa aerea si accompagna a una serie di sofisticati attacchi aerei e droni che le forze statunitensi hanno collegato a gruppi sostenuti dall'Iran all'interno dell'Iraq.
Lunedì, un drone armato era stato abbattuto nelle vicinanze dell'ambasciata degli Stati Uniti nella Green Zone di Baghdad. L'abbattimento era avvenuto poche ore dopo che un attacco lo stesso giorno aveva preso di mira la base di Ain al-Asad, un'installazione militare dell'Iraq occidentale che attualmente ospita le truppe statunitensi.
Gli attacchi offensivi contro le forze statunitensi e l'ambasciata sono apparentemente aumentati da quando il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ordinato i cosiddetti "attacchi aerei difensivi di precisione" contro i militanti presumibilmente sostenuti dall'Iran vicino al confine tra Siria e Iraq alla fine del mese scorso.
Abu Alaa al-Walae, comandante del gruppo appoggiato dall'Iran Kataib Sayyid al-Shuhada, lunedì ha ribattuto all'Associated Press che le sue forze potrebbero effettivamente utilizzare droni per effettuare operazioni di rappresaglia per l'attacco ordinato da Biden.
"Vogliamo un'operazione che si addica a quei martiri", ha detto al-Walae nell’intervista, parlando dei quattro miliziani uccisi nell’azione ‘difensiva’ americana.
"Vogliamo che sia un'operazione in cui tutti dicano di essersi vendicati degli americani", ha sostenuto il comandante. "Sarà un'operazione qualitativa che potrebbe venire dall'aria, dal mare, lungo il confine iracheno, nella regione o ovunque. È una guerra aperta".
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