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Arrestato a Giacarta Massimo Bochicchio, consulente finanziario che truffava vip del calcio

© Sputnik . Fabio CarboneAutovettura guardia di finanza
Autovettura guardia di finanza - Sputnik Italia, 1920, 08.07.2021
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Aveva truffato anche l'ambasciatore d'Italia nel Regno Unito, Raffaele Trombetta, e vari calciatori e commissari tecnici italiani. Ora il suo rientro in Italia è più vicino e avrà molto da spiegare ai giudici.
Aveva truffato vip del calcio del calibro di Marcello Lippi e Antonio Conte, il consulente finanziario Massimo Bochicchio, fermato a Giacarta, in Indonesia su mandato di cattura internazionale spiccato dalla procura di Milano a seguito delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza per riciclaggio internazionale.
Il consulente finanziario risultava non in Italia dal mese di luglio 2020, mentre nei mesi scorsi le Fiamme gialle gli sequestravano 10,9 milioni di euro.
L’inchiesta della procura di Milano non riguarda le presunte truffe ai danni di vip e imprenditori italiani, ma solo l’accusa di riciclaggio internazionale.
Bochicchio si era spostato a Dubai la scorsa estate ed ora l’epilogo a Giacarta, dove per lui non si sono aperte le frontiere indonesiane.
Hacker - Sputnik Italia, 1920, 04.07.2021
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Attività che andava avanti dal 2011

Secondo le indagini Bochicchio dal 2011 raccoglieva fondi dei clienti attraverso due società guidate da Londra dove viveva con la famiglia, la Kidman Asset Management e la Tiber Capital.
I soldi dei clienti sarebbero però stati dirottati in investimenti in paesi dove vi è una ridotta tassazione, o dove si garantisce massima tutela della riservatezza e bassa collaborazione giudiziaria. In cambio Bochicchio prometteva altri rendimenti e, se necessario, anche l’assoluta riservatezza ostacolando l’identificazione del reale beneficiario degli investimenti.

Sequestri di pregio

Nel sequestro autorizzato dal tribunale del riesame di Milano a fine marzo di quest’anno, sono finite sue disponibilità immobiliari come un immobile di pregio a Cortina d’Ampezzo (Belluno), un vaso realizzato dal celebre artista Picasso, ma anche opere d’arte di Giacomo Balla e di Mario Schifano, oltre a foto appartenute a Richard Avedon.
Il sequestro aveva riguardato anche un milione di euro su conti correnti e polizze a lui intestate.
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