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Messi esalta i tifosi portando l’Argentina in finale di Coppa America con una caviglia sanguinante

© Sputnik . Vladimir Pesnya / Vai alla galleria fotograficaLionel Messi celebra un goal
Lionel Messi celebra un goal - Sputnik Italia, 1920, 07.07.2021
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Mentre in Europa ci si prepara alla grande finale di Wembley, dall’altra parte del mondo sono già state stabilite le finaliste della Copa America. Brasile e Argentina si sfideranno sabato al Maracanà di Rio de Janeiro dopo che quest’ultima ha battuto la Colombia con una prestazione di Messi che i suoi fan ricorderanno a lungo.
Se la seconda finalista che sfiderà l’Italia per il titolo del campionato europeo per nazioni verrà decisa solo questa sera, dall’altra parte del mondo, l’omologo torneo continentale per nazioni, la Copa America, ha già deciso le finaliste.
Saranno Brasile e Argentina a sfidarsi sabato in un Maracanà di Rio del Janeiro nella più classica di tutte le sfide tra nazioni. Le porte chiuse per la pandemia potranno scalfire il fascino di tale evento ma non ridurne importanza e valore tecnico.
Grande merito dell’impresa dell’Argentina va attribuito al fuoriclasse Lionel Messi che ieri è stato autore dell’assist per il gol del vantaggio, è stato presente in tutte le azioni d’attacco della sua squadra, ha colpito un palo a dieci minuti dalla fine dei tempi regolamentari dopo che gli avversari colombiani avevano meritatamente pareggiato, e ha firmato uno dei rigori della lotteria finale.
Ma soprattutto, l’impresa di Messi verrà ricordata per la stoica volontà dimostrata ai tifosi dopo aver ricevuto una tacchettata da Frank Fabra alla caviglia, proprio tra scarpini e parastinchi.
Nonostante il duro colpo e il sangue versato, il talento del Barcellona ha voluto continuare dando un esempio di dedizione che, per un campione superpagato e che si trova già nell’Olimpo del calcio, non sempre è scontato.
Di conseguenza i fan non hanno potuto che osannare l’atteggiamento del loro beniamino su tutti i social possibili.
Nonostante in carriera abbia vinto un record di 32 trofei con il Barcellona, ​​il campione 34enne di Rosario è ancora alla ricerca del suo primo titolo con la nazionale, l’unica cosa che ancora lo separa dalla leggenda nel suo Paese e, soprattutto, dal mito di Maradona che invece proprio alla nazionale diede le più grandi soddisfazioni.
Il capitano dell'Argentina l’occasione l’avrà sabato prossimo, quando incontrerà il Brasile in finale, dopo il triste precedente del 2007 a Maracaibo quando perse 3-0 e si vide persino annullare il gol della bandiera nel finale.
Dopo quella partita sventurata l’Argentina era arrivata in finale di Copa America altre due volte, nel 2015 in Cile e l’anno dopo negli Stati Uniti, ma in entrambi i casi perse contro il Cile ai calci di rigore.
L’ultimo successo dell’Argentina nella manifestazione continentale risale al 1993 quando in Equador vinse contro il Messico per 2 a 1. Ma allora Messi non c’era e i tifosi argentini sperano che questa possa essere finalmente la volta buona dopo ben quattro finali perse, tre delle quali ai rigori.
Anche l'ex calciatore indiano e oggi allenatore, Mehtab Hossain, ha elogiato Messi per aver portato la sua squadra in finale e intervistato da Sputnik ha commentato:
"Se Messi non fosse rimasto in campo l’Argentina non ce l’avrebbe fatta", ha detto Hossain, "Nonostante fosse infortunato ha preso la decisione coraggiosa di rimanere in campo perché aveva capito che la sua squadra aveva bisogno della sua esperienza in quel momento, e alla fine ha avuto ragione a rischiare".
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