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La droga inquina: interi banchi di pesce tossicodipendenti per le acque reflue contaminate

CC0 / efes / Pesci
Pesci  - Sputnik Italia, 1920, 07.07.2021
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I liquami contenenti metanfetamine possono causare dipendenza nella fauna ittica. Lo rivela uno studio condotto su un banco trote.
Il consumo di droghe svolge un ruolo inaspettato nella contaminazione degli ecosistemi acquatici che ricevono scarichi di acque reflue, affermano i ricercatori cechi in uno studio pubblicato martedì 6 luglio sul Journal of Experimental Biology.
E' stato dimostrato che un'alta concentrazione nelle acque di metanfetamine, considerate come una delle principali minacce mondiali per la salute, provoca dipendenza e alterazione del comportamento
"I nostri risultati suggeriscono che l'emissione di droghe illecite negli ecosistemi di acqua dolce provoca dipendenza nei pesci e modifica le preferenze dell'habitat con conseguenze negative inaspettate a livello individuale e di popolazione", si legge nell'abstract.
Durante lo studio, il team di scienziati ha osservato due gruppi di 60 pesci, stati posti in vasche separate per otto settimane. Uno conteneva livelli di metanfetamina che si trovano comunemente nei fiumi d'acqua dolce, mentre l'altro era privo di droghe. A parte la metanfetamina, le condizioni nei due ambienti controllati erano identiche.

Segni di ansia e sintomi di astinenza

I ricercatori hanno quindi trasferito tutte le trote in un comune acquario d'acqua dolce. I pesci abituati alla metanfetamina erano meno attivi. Questo suggerisce che potrebbero aver sofferto di ansia o altri sintomi da crisi di astinenza. Queste differenze comportamentali sono durate per circa 96 ore fino a quando il farmaco non è stato più rilevato nei pesci in questione.
Nell'altra vasca, il pesce colpito sembrava essere attratto dall'area con la metanfetamina, non importava dove fosse. Ulteriori prove di dipendenza, secondo lo studio.
Pavel Horky, ecologo dell'Università ceca di Scienze della Vita a Praga, ha dichiarato alla stampa che le scoperte del suo team hanno evidenziato un esempio di "pressione inaspettata sulle specie viventi negli ambienti urbani".
I ricercatori cechi non sono i primi a vedere l'impatto della droga contenuta delle acque reflue sui pesci.
Alligator - Sputnik Italia, 1920, 17.07.2019
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Anguille e cocaina

Lo scorso gennaio, scienziati britannici hanno dichiarato al Times che nelle acque del Tamigi erano stati scoperti residui di cocaina consumata a Londra con concentrazioni che minacciavano la fauna selvatica.
La droga aveva reso le anguille iperattive.
Secondo i ricercatori, proveniva dalle urine dei consumatori. Normalmente avrebbe dovuto essere rimosso mediante trattamento e diluizione dell'acqua, ma così non era stato a causa di guasti del sistema di depurazione.
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