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ISTAT, consumi in aumento: vendite al dettaglio +14,1% rispetto al 2020

© AFP 2021 / Isaac LawrenceПродажа Iphone 7 в Гонконге
Продажа Iphone 7 в Гонконге - Sputnik Italia, 1920, 07.07.2021
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Gli aumenti riguardano le vendite al dettaglio, in particolare abbigliamento e calzature. Bene anche i prodotti informatici, telefonia e comunicazione. Diminuiscono in proporzione i consumi di beni alimentari.
I dati Istat sui consumi confermano il trend in aumento delle vendite al dettaglio, dopo il crollo della domanda delle famiglie durante la pandemia di Covid-19.
A maggio 2021 è stato registrato un contenuto aumento congiunturale, dovuto alla variazione positiva delle vendite di beni non alimentari. Rispetto al mese precedente le vendite al dettaglio aumentano dello 0,2% in valore e dello 0,4% in volume.
In calo i beni alimentari, le cui vendite segnano un -2,0% in valore e 1,9% in volume, mentre i beni non alimentari registrano un +2% in valore e +2,2% in volume.
Sempre su base congiunturale, nel secondo trimestre dell'anno le vendite al dettaglio aumentano del 3,3% in valore e 3,5% in volume. Netto aumento delle vendite di beni non alimentari che segnano un +5,9% in valore e +6,3% in volume, mentre restano sostanzialmente stazionarie quelle di beni alimentari, con una lieve variazione positiva di un decimale in valore e volume.
Nonostante ciò il livello delle vendite, sia in valore sia in volume, risulta ancora inferiore ai livelli antecedenti la crisi.
Su base tendenziale prosegue la sostenuta crescita di prodotti non alimentari, seppure a ritmi inferiori rispetto ad aprile. A maggio 2021 le vendite al dettaglio aumentano del 13,3% in valore e del 14,1% in volume.
La variazione positiva è spinta dal comparto non alimentare che cresce del 28,1% in valore e del 28,0% in volume. In controtendenza risultano le vendite di beni alimentari in flessione dell'1,5% in valore e -0,6% in volume.
La crescita sostenuta è influenzata dal fatto che nello stesso periodo del 2020 le vendite risentivano ancora degli effetti delle chiusure da lockdown.
Tra i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per tutti i gruppi di prodotti ad eccezione di Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (-4,0%). Gli aumenti maggiori riguardano Abbigliamento e pellicceria (+82,3%) e Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+59,7%).
Rispetto a maggio 2020, il valore delle vendite al dettaglio aumenta in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+8,3%), le imprese operanti su piccole superfici (+19,5%), le vendite al di fuori dei negozi (+19,4%) e il commercio elettronico (+7,2%).

Il crollo dei consumi nel 2020

Il 2020 è stato l'annus horribilis dei consumi. che a causa dell'emergenza Covid-19 hanno subito una flessione dell'11,7%. In totale un crollo superiore a 126 miliardi di euro, il peggior dato del secondo dopoguerra.
Il rapporto di Confcommercio sui consumi 2019-2021 indica mediamente, "una perdita di oltre 2mila euro a testa" rispetto al 2019. La contrazione della domanda riporta indietro nel tempo i consumi "ai livelli del 1995".
Per il 2021 si prevede una crescita dei consumi interni del 3,8%, ma il rimbalzo dell’anno in corso permetterà di recuperare solo una frazione esigua di quanto perso nel 2020.
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